Nuove pere, per marmellata


Nuove varietà di pere nate per diventare marmellata. A crearle è il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura con la sede di Forlì, che ha sperimentato la trasformabilità di alcune sue varietà di pera in marmellata. Una nuova destinazione d’uso per valorizzare ulteriormente un prodotto vanto dell’ortofrutta italiana, di cui l’Italia è tra i maggiori produttori mondiali. La nuova marmellata biologica di pere e limoni, creata con il supporto della chef romagnola Simona Romagnoli, spiega il Cra, è fatta con le nuove varietà di pere su cui Walther Faedi, direttore del Centro di Forlì, lavora da tempo, insieme al Consorzio New Plant. Le particolarità di questi frutti, rispetto alle tipologie comunemente usate, sono la consistenza che, anche in piena maturazione, permette di sbucciarle e tagliarle in pezzi e l’estrema dolcezza che permette di ridurre notevolmente la quantità di zucchero utilizzata per preparare la marmellata. Per quanto riguarda i limoni provenienti dalla costiera amalfitana, viene usata la buccia più esterna tagliata a julienne e la polpa spellata a vivo. La trasformazione industriale delle pere, fa sapere il Cra, interessa diversi prodotti, come puree, confetture, distillati, bevande fermentate, pere allo sciroppo, disidratate, essiccate e di IV gamma. Non esistono al momento varietà pienamente adatte a questi usi e qui la ricerca può dare un contributo determinante.

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