Nuova influenza: il giovane di Parma migliora, ma i genitori chiedono chiarezza


30 AGO. 2009 – Le sue condizioni sono definite sempre "gravissime", ma i medici dell’ospedale San Gerardo di Monza hanno riscontrato "lievissimi segni di miglioramento" nel ventiquattrenne di Parma colpito dal virus A/H1N1. I suoi genitori seguono l’evolversi della situazione da casa, dove sono costretti a stare in isolamento perchè anche il padre ha contratto la cosidetta Nuova influenza. La mamma del giovane, però, parla di "lacune" e "negligenze" nel diagnosticare i sintomi da parte dell’ ospedale Maggiore di Parma, dove suo figlio era stato ricoverato prima di essere trasferito nella struttura lombarda. "Ci stiamo chiedendo se ci siano state delle negligenze – ha spiegato la madre – Se qualcuno ha tardato nel modo di assisterlo, arriverò sino in fondo". Forse solo nel reparto di rianimazione del Maggiore, ha aggiunto la donna, dipendente dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, "sono stati tempestivi contattando l’equipe di Monza, ma comunque credo che ci siano state delle lacune". Abbiamo già contattato un avvocato per verificare ogni dettaglio". La madre, infatti, lamenta che, nel corso delle due visite effettuate il 18 e il 22 agosto nell’ ospedale emiliano, dopo che il giovane era rientrato da una vacanza a Riccione, "nessuno ha pensato di effettuare il test per il virus. Visto che si parla tanto di influenza – ha aggiunto – la prevenzione vale solo per gli aeroporti e non per chi torna da posti come la riviera romagnola, che è un continuo via vai di persone?"In un primo momento sembrava che assieme a suo marito, la donna avesse deciso di contattare un avvocato per verificare ogni dettaglio, ma la notizia è stata successivamente smentita. Nel pomeriggio, intanto, il primario dell’Unità di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Monza, Roberto Fumagalli, ha fatto sapere che "da ieri sera si sono registrati lievissimi segni di miglioramento". Il paziente, ha chiarito il medico, "sta mostrando lievi segni di evoluzione positiva. Infatti gli scambi gassosi e la funzione renale pur rimanendo gravemente alterate, hanno evidenziato un lieve miglioramento". Secondo l’assessore regionale lombardo alla Sanità, Luciano Bresciani, "siamo in condizioni di progressivo miglioramento, e le speranze che il giovane sopravviva aumentano". Per ora resta sedato e assistito con la circolazione extracorporea per garantire l’ossigenazione del sangue. Fumagalli ha spiegato che il ragazzo "non era più in grado di respirare da solo e per questo è stato necessario sostenere la respirazione con un polmone d’acciaio".

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