Nuova aria alla Fini Compressori


BOLOGNA, 9 SET. 2010 – Una fusione che era nell’aria ormai da diversi mesi. Nell’aria in tutti i sensi, visto che stiamo parlando di compressori. Per la precisione della Fini di Zola Predosa, azienda metalmeccanica che l’aprile scorso era sull’orlo di una crisi sinonimo di licenziamento per più di un centinaio di dipendenti. Il partner dell’azienda bolognese è la NuAir di Robassomero (Torino), vale a dire, a livello mondiale, il più grande costruttore di compressori a pistoni.Come annuncia una nota congiunta, il nuovo gruppo vanterà un fatturato consolidato di 220 milioni e occuperà circa 1500 dipendenti. L’operazione è stata perfezionata grazie all’acquisizione, da parte di NuAir SpA, della partecipazione totalitaria detenuta in Fini SpA, dalla holding Ciemme Finanziaria SpA, con ingresso di quest’ultima nel capitale della società torinese mediante la sottoscrizione e la liberazione di un aumento del capitale sociale a esso riservato. Tuttavia, i marchi continueranno a mantenere la propria identità e autonomia.Soddisfatto il presidente e ad di NuAir SpA Roberto Balma, soprattutto, si legge ancora nella nota, di "poter contribuire fattivamente, tramite l’integrazione di Fini nel nostro gruppo, al rilancio di una importante azienda in un momento di mercato particolarmente critico". E ha espresso la convinzione che "il gruppo Fini, che ha particolarmente sofferto la crisi nel settore degli ultimi anni, sia in grado di contribuire significativamente ai risultati positivi realizzati dal gruppo NuAir". Soddisfazione anche dall’amministratore unico dell’azienda bolognese Marco Fini: "L’aggregazione con il gruppo NuAir consente al gruppo Fini di completare il percorso di risanamento e di rilancio dell’azienda avviato gli scorsi anni".

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