Nucleare, il referendum si fa. Si prepara spallata finale a B


© Trc-Telemodena1 GIU. 2011 – Si voterà il referendum sul nucleare. La decisione della Corte di Cassazione, assunta nella tarda mattinata di oggi, giudica legittima la consultazione nonostante le modifiche apportate dal Governo nel dl omnibus, tentativo, per i sostenitori del voto, di cancellare il quesito sul ritorno all’energia atomica. Una sentenza, quella della Suprema corte, accolta con entusiasmo dal comitato promotore, che ora si augura di bissare l’ottimo risultato raggiunto in Sardegna, dove quasi il 98% dei votanti ha detto no alle centrali. I cittadini della regione autonoma sono stati chiamati alla consultazione a metà maggio.Per tutti gli altri, l’appuntamento è fissato per il 12 e 13 giugno quando si potrà decidere, con un sì o con un no, su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Importante, per i comitati che si sono costituiti per sostenere il voto, è, innanzitutto, il raggiungimento del quorum, che confermerebbe la volontà dei cittadini di cambiare. “Un segno di partecipazione – hanno sottolineato questa mattina i componenti del comitato sassolese e di quello modenese che sostengono il sì ai due quesiti sull’acqua – e la misura del potenziale che questa esperienza referendaria può sviluppare”.Pro consultazione, organizzata proprio dal Comitato sassolese per il sì ai referendum sull’acqua e sul nucleare, si svolgerà sabato alle 18 a Sassuolo, in Piazza Garibaldi, una catena umana in movimento, singolare appello al voto. Il verdetto della Cassazione sul nucleare ha ridato forza ed entusiasmo alla campagna referendaria, ora sostenuta anche dai partiti di centrosinistra, che sperano nel raggiungimento del quorum: arrivare al 50% dei votanti, come ribadito anche oggi dal leader del Pd Bersani, significherebbe dare un’altra pesantissima spallata alla tenuta del Governo Berlusconi.

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