Nube tossica nel riminese, tutti dimessi i ricoverati


RIMINI, 4 LUG 2009 – Sono stati dimessi dagli ospedali di Rimini e Riccione i circa 20 residenti di Spadarolo, compresi tre bambini piccoli, rimasti intossicati dalla nube che si è sprigionata intorno alle 23 di ieri vicino alle loro abitazioni. Nella notte la nube si è comunque dissolta e oggi tutti gli abitanti della zona sono potuti rientrare in casa. Il prodotto che ha provocato bruciore agli occhi e alla gola a un centinaio di abitanti della frazione riminese si chiama Vapam: è un erbicida e fungicida che un agricoltore ha sparso sul terreno, senza sapersi spiegare come mai avrebbe sprigionato la nube tossica. L’uomo ha usato quel prodotto per la prima volta, dopo averne utilizzati altri ormai non più in commercio. Seguendo le istruzioni, ha diluito il prodotto irrigando oltre 7.000 metri quadrati dei quasi 150.000 del suo podere. Per una particolare reazione chimica, al centro di accertamenti, il prodotto si è condensato provocando la nube. L’allarme sarebbe stato lanciato dal comandante della Polizia stradale di Rimini, Angelo Frugieri, che abita nelle vicinanze del terreno contaminato. L’evacuazione delle famiglie residenti tra via Dei Molini e via Pietra Rubbia è stata repentina: i soccorritori hanno bloccato il traffico e allestito un campo base per medicare gli intossicati più lievi, mentre i più gravi, comunque tutti dimessi oggi, venivano portati in ospedale. L’Arpa e il Comune di Rimini hanno preso misure precauzionali per decontaminare l’area ed evitare la distribuzione di prodotti provenienti dalla zona. (ANSA).

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