Muzzarelli: "Omsa chiude perchè il governo è assente"

BOLOGNA, 27 LUG. 2010 - "La decisione della Golden Lady Company di chiudere lo stabilimento Omsa di Faenza per delocalizzare la produzione in Serbia, ancorché non nuova, è molto grave". Così come i sindacati, anche l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli commenta in modo negativo la situazione dello stabilimento faentino dell'azienda di calzetteria femminile. "La Regione - rileva Muzzarelli -, fin da quando si sono diffuse le voci relative alla volontà della proprietà di chiudere lo stabilimento di Faenza, si è attivata con ogni mezzo a disposizione per provare a fare subentrare altre imprese, ma soprattutto per garantire la cassa integrazione e la ricollocazione dei lavoratori".
"Ferma restando la libertà imprenditoriale - osserva l'assessore - consideriamo errata la decisione di chi vuole produrre là dove i lavoratori hanno meno tutele, perché si indebolisce l'intero sistema, ed anche la qualità e il prestigio dei marchi. Paghiamo, purtroppo, non solo il dumping sociale e le politiche di sostegno che altri Stati fanno alle imprese, ma anche e soprattutto l'assoluta mancanza di una politica industriale del Governo, incapace persino di esprimere un ministro dello Sviluppo economico, e che ha negato di continuo la crisi sostenendo che stiamo meglio di altri Paesi".





