Nostra violenza quotidiana: lei lo rifiuta, lui la uccide


FERRARA, 1 GIU. 2009 – Gli investigatori ferraresi sembrano aver dato un “metodo” alla follia omicida di Giovanni Forlani, 77 anni, apparentemente un uomo tranquillo e “per bene”, che però domenica sera si è trasformato in uno spietato killer.Secondo gli inquirenti, Forlani si era invaghito di una donna di 42 anni più giovane, e voleva catturare la sua attenzione offrendole mance imbarazzanti di 50 e 100 euro. Ma lei le aveva rifiutate più volte. Da qui il gesto estremo: un colpo di pistola in faccia, nel bar in cui la giovane lavorava vicino alla stazione di Ferrara. Poi l’uomo ha rivolto l’arma verso di sé ma non è in pericolo di vita. Giovanni Forlani, pensionato di 77 anni di Pontegradella, frazione alle porte della città, è un ex dipendente di uno zuccherificio, sposato con una figlia, conosciuto come una persona irreprensibile, marito e nonno modello. Adesso è accusato di omicidio volontario aggravato.Lei – Li Xueli, cinese di 35 anni – era sposata e aveva un figlio di 14 anni. Secondo gli inquirenti, Forlani (frequentatore abituale del bar) aveva elaborato chissà quale illusione sentimentale e più volte, come confermato da alcuni testimoni, aveva cercato di ‘comprare’ la donna offrendole mance molto generose, puntualmente rifiutate. Entrato al bar con la pistola in tasca, Forlani avrebbe atteso il momento in cui nel locale non c’erano persone. Poi ha affrontato la donna che usciva dal bagno, e le ha sparato in faccia, alla testa, senza lasciarle scampo.In quel momento in realtà nel locale c’era solo un cliente, in lontananza e di spalle che giocava a un videopoker e che non si è accorto degli spari. Un istante dopo il pensionato ha tentato di suicidarsi puntandosi la pistola verso uno zigomo ed esplodendo un colpo. Ma ricoverato nell’ospedale di Ferrara e piantonato in attesa della convalida del gip, l’uomo non è più in pericolo di vita e probabilmente perderà un occhio essendo stato leso il nervo ottico. Intanto è giallo sulla pistola usata dall’anziano, una Bernardelli modello 60, calibro 7.65 della seconda guerra mondiale. L’arma non era denunciata, e dunque è ritenuta clandestina. Tuttavia, come hanno spiegato gli inquirenti che hanno avviato accertamenti, prima del 1975 vigevano norme più tolleranti e l’arma potrebbe essere stata comunque autorizzata. In particolare, le indagini della squadra Mobile puntano ad accertare come Forlani si sia procurato la pistola o se qualcuno gliel’abbia fornita.

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