Non solo Lambrusco: incentivi ai vini di qualità


BOLOGNA, 1 GIU. 2009 – L’Emilia-Romagna (storicamente patria del sangiovese e del lambrusco) vanta ormai una buona tradizione di vini di qualità in grado di competere con molte altre regioni italiane. Una tendenza che sarà certamente favorita dal milione e ottocentomila euro “offerti” dall’Unione Europea (nell’ambito della nuova Ocm Vino) per cofinanziare progetti di promozione, informazioni e pubblicità dei vini Docg, Doc e Igt sui mercati extraeuropei. Insommare per far conoscere all’estero i vini di qualità emiliano-romagnoli.Che la reputazione dei vini emiliano-romagnoli sia in crescita in Italia e all’estero è confermato dai dati sull’export che nel 2008 si è attestato sui 240 milioni, con un aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Una tendenza che si abbina ai riconoscimenti che i migliori produttori dell’Emilia-Romagna hanno ricevuto in occasione dell’ultima edizione del Vinitaly: 12 medaglie, di cui sette d’oro, un risultato secondo soltanto a quello conseguito dal Veneto. Il bando per i nuovi finanziamenti europei scade il 15 giugno e potranno presentare domanda i produttori di vino e le loro organizzazioni, le associazioni anche temporanee di impresa, le organizzazioni professionali e interprofessionali. "Puntare sulle esportazioni nei Paesi extraeuropei – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – è per i nostri produttori una strada pressoché obbligata, visto il calo dei consumi interni e nei Paesi comunitari. Quella che arriva dall’Europa, nell’ambito di una riforma del vino che per altri aspetti ha lasciato una nota di amarezza, è dunque una importante occasione, che i produttori dovranno saper cogliere al meglio, aggregandosi. I mercati extraeuropei infatti sono mercati impegnativi, di grandi dimensioni e lontani. Non facili dunque anche per cantine di medie e grandi dimensioni e che non abbiano già una esperienza in questi Paesi". Quello di quest’anno è il primo dei bandi per la promozione sui mercati extraeuropei previsti dall’Europa da qui al 2013. Altri ne arriveranno annualmente grazie alla risorse complessivamente assegnate all’Italia, che ammontano a 370 milioni, di cui una parte, pari al 30%, sarà gestita a livello nazionale, mentre il restante 70% sarà coordinato dalle singole Regioni.COME PRESENTARE LE DOMANDELe domande andranno presentate entro il 15 giugno al Servizio Produzioni Vegetali della Regione Emilia-Romagna, all’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) e al ministero delle Politiche Agricole. Il cofinanziamento andrà da un minimo del 30 a un massimo del 50% per progetti, che abbiano un costo complessivo minimo per Paese di 100 mila euro.

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