“Non si può eliminare la Fiom”


© TelereggioREGGIO EMILIA, 10 GEN. 2012 – Il segretario provinciale dei metalmeccanici della Cgil Valerio Bondi denuncia che nelle aziende la tensione sta salendo. I sacrifici chiesti dal Governo e le paventate modifiche dell’articolo 18 preoccupano i lavoratori. L’eco delle vicende nazionali entra nelle fabbriche reggiane. ‘Il modello Fiat si sta generalizzando – avverte la Fiom, che ricorda che ‘dal 2009 sono stati sottoscritti ben sette contratti separati’.Il 13 dicembre Federmeccanica ha comunicato al sindacato il recesso dal contratto nazionale del 2008. ‘Sappiamo – dicono da via Roma – che Federmeccanica ha inviato alle aziende associate una lettera: si danno indicazioni per togliere alla Fiom diritti quali l’organizzazione delle assemblee o la fruizione dei permessi retribuiti per i rappresentanti sindacali. La riscossione dei contributi da destinare al sindacato va operata con riserva. “Sono atti gravissimi contro la democrazia e l’attività del sindacato, sancita dalla Costituzione” dice Mirto Bassoli. Il segretario provinciale della Cgil cala i numeri: 16 mila dei 39 mila addetti del settore metalmeccanico, più di un lavoratore su tre, sono iscritti alla Camera del lavoro.Valerio Bondi prima incontrerà il direttivo nazionale della Fiom prima poi riunirà quello provinciale. Intanto ha inviato alla confindustria reggiana una richiesta urgente di incontro: “Vogliamo sapere se esiste la volontà politica di farci fuori. Abbiamo intenzione di organizzare una serie di iniziative di protesta che non hanno precedenti”.

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