Non piacciono a Schumi le nuove regole della Formula1


ROMA, 19 MAR. 2009 – Vedere il mondiale nelle mani di chi ha vinto più Gran premi, ma magari con meno punti degli avversari, è un controsenso che proprio non piace a Michael Schumacher. A una settimana dal via della stagione che il 29 marzo alzerà il sipario sulla Formula 1 dal circuito dell’Albert Park, a Melbourne, il sette volte campione iridato boccia senza appello le nuove norme varate dalla Fia; in particolare quella che prevede l’assegnazione del titolo iridato a chi si è aggiudicato il maggior numero di corse. "Non credo che queste norme aiutino la F1 – ha detto l’ex ferrarista – anche perché arrivano troppo tardi". Nella forma e nella sostanza, soprattutto sulla tempistica, l’atto di forza della federazione internazionale non è stato gradito nemmeno dalle scuderie. "Onestamente sono molto meravigliato – continua Schumi – negli anni passati quando la maggioranza voleva dei cambiamenti in meglio, tutti hanno sempre detto che sarebbe stato impossibile apportarli in temi tanto rapidi o così a ridosso della stagione. Non riesco a immaginare come queste regole siano di aiuto alla formula 1: che senso ha avere un campione del mondo che ha meno punti del pilota che arriva secondo? Forse serve per rafforzare la posizione del vincitore. Bisogna lavorare affinché la F1 resti al vertice dello sport motoristico, mostrando di essere competitiva anche sul piano tecnologico". Ma, in vista dell’avvio di stagione, non ci sono solo le perplessità sulla mossa a sorpresa della Fia: Schumi, che ha assistito a Barcellona ai test delle Rosse con Felipe Massa e Kimi Raikkonen alla guida della nuova F60, non ha dubbi sul fatto che la scuderia di Maranello anche quest’anno sia in corsa per il titolo. "Sono stato alle prove in Spagna e mi sono fatto un’idea della situazione – spiega Schumacher – Che parta la stagione! Lo dico sia come fan delle monoposto sia come tifoso della Ferrari. Dalle ultime prove l’impressione è che stiamo messi bene e in grado di competere per il titolo mondiale. Il quadro che mi sono fatto è che comunque diversi team sono capaci di stare davanti: con la Ferrari ci sono Renault, Toyota, BMW e Williams, ma, da quanto si è visto proprio nei test di Barcellona, si può dire che la squadra di Ross (la Brawn Gp ndr) è davvero eccezionale. Hanno mostrato un vantaggio sulle altre squadre che probabilmente si attenuerà con il tempo". Chi invece non naviga in buone acque, al momento, è la McLaren: "Attualmente non la vedo benissimo". La nuova stagione è pronta a riservare molte sorprese, e gli ultimi test lo hanno mostrato chiaramente: "Durante le prove abbiamo dovuto lottare con diverse cose, ma è normale a questo punto della stagione". Quanto all’altra novità già metabolizzata dai team, quella del Kers – il sistema di recupero dell’energia cinetica sotto forma di energia meccanica in frenata – Schumi spiega che qualche problema c’é stato: "Il kers è un rischio per tutte le scuderie che lo usano, alla luce delle molte restrizioni ai test che ci sono. Così restano dei punti interrogativi prima della gara, ma non è forse anche questo che rende attraente la nuova stagione di F1?".

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