Nomisma: “Debito secondo previsioni, 2014 incerto”


BOLOGNA, 22 LUG. 2013 – rispetto alle previsioni" per Sergio De Nardis, capoeconomista Nomisma, che ricorda come la Commissione Europea stimi "un rapporto di 131,2% per la fine del 2013, come riportato nelle previsioni di primavera". Le incertezze sono sul 2014: "Infatti le previsioni inserite all’interno del Def di aprile prevedono un’inversione di tendenza del rapporto Debito/Pil, ma tutto questo alla luce di un’aspettativa di ripresa dell’attività economica – +1,3%- che oggi appare francamente ottimistica, considerando che altre stime – vedi Commissione Europea – inquadrano un rapporto Debito/Pil ancora in crescita per l’Italia".De Nardis spiega che bisogna tenere conto di come le misure di consolidamento fiscale, causando recessione, hanno generato effetti avversi sul risanamento. "Per ridurre il rapporto Debito/Pil occorre puntare sulla crescita anche per far fronte alla possibilità di aumenti dei tassi di interesse non tanto causati da tensioni sullo spread, ma dalla ripresa economica Usa e all’interno dell’Unione – ha aggiunto – Certo un’accelerazione del processo di valorizzazione e di dismissioni del patrimonio pubblico sarebbe un concreto aiuto, così come previsto dal programma di Governo. Ma occorre essere realisti: con le attuali condizioni di mercato è ben difficile immaginare l’utilizzo del patrimonio come scorciatoia rispetto alla maratona che dobbiamo percorrere".

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