Nomisma, a Bologna +29% scambi residenziale


A Bologna non si intravedono ancora segnali di cambiamento tali da poter parlare di inversione del ciclo immobiliare. La stabilità dei tempi medi di vendita e di locazione racconta delle perduranti difficoltà di incontro tra offerta in crescita e domanda in calo: emerge dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare, luglio 2014, curato da Nomisma. Nel 2013 le compravendite di abitazioni nel comune capoluogo di Bologna hanno interrotto il calo, per poi invertire la flessione nel primo trimestre dell’anno in corso con un aumento significativo degli scambi pari al 29,2%. Nei restanti comuni della provincia, se il 2013 è stato ancora contrassegnato da un segno negativo, i primi mesi del 2014 hanno registrato un aumento, seppur contenuto, dell’attività transattiva (+2,1%). I tempi per portare a termine l’acquisto o la locazione di un’abitazione si sono stabilizzati negli ultimi tre semestri, rispettivamente a 8 mesi e circa 4 mesi. I canoni da locazione confermano una maggiore rigidità rispetto ai prezzi d’acquisto. Il 2013 ha visto un nuovo ridimensionamento del mercato della compravendita di uffici, così da portare gli attuali livelli di attività al di sotto del 65% rispetto al 2006, anche se nell’ultimo periodo si può parlare di stabilità nel numero di contratti stipulati. A differenza dei prezzi di compravendita, i canoni hanno subito un rallentamento nell’intensità della flessione, principalmente per effetto dello spostamento della domanda verso la locazione. Primi piccoli segnali di ripresa per il comparto commerciale. I prezzi dei negozi fanno registrare un -3,3% tendenziale annuo, di minore intensità rispetto al corrispondente del 2013 (-4,6%).

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