Nominati i nuovi vertici Hera


Si è tenutaa Bologna la seduta d’insediamento del consiglio d’amministrazione Hera, nominato dall’assemblea dei soci della multiutility dello scorso 23 aprile. I componenti, scesi da 20 a 14, risultano essere: Giovanni Basile, Mara Bernardini, Forte Clò, Giorgia Gagliardi, Massimo Giusti, Riccardo Illy, Stefano Manara, Luca Mandrioli, Danilo Manfredi, Cesare Pillon, Tiziana Primori, Bruno Tani, Tomaso Tommasi di Vignano, Stefano Venier. L’organo ha provveduto alla nomina, all’unanimità, di presidente, vicepresidente e amministratore delegato. Alla presidenza di Hera, come amministratore esecutivo, è stato confermato Tomaso Tommasi di Vignano. Bresciano, 66 anni, guida il Gruppo Hera sin dalla nascita nel 2002, dopo una lunga esperienza nelle telecomunicazioni e nel settore delle utility.

 

 

Nuovo vicepresidente Hera (non esecutivo) è stato nominato Giovanni Basile. Modenese, 51 anni, dottore commercialista e revisore legale, è consigliere di amministrazione e sindaco effettivo in alcune società di capitali in Italia, all’estero e di enti non-profit. Come amministratore delegato è stato nominato Stefano Venier. Udinese, 51 anni, in Hera dal 2004, Venier ha ricoperto fino a questo momento la carica di Direttore Generale Sviluppo e Mercato di Hera. In precedenza ha ricoperto incarichi di responsabilità nel Gruppo Eni e presso una primaria società di consulenza internazionale, di cui è stato, fra 2002 e 2004, Vice President Energy & Utilities. Sono stati inoltre nominati membri del comitato esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano (nella carica di Presidente), Giovanni Basile, Stefano Venier e Riccardo Illy.

 

 

E sulla prposta di ordine del giorno fatta dal renziano Benedetto Zacchiroli in consiglio comunale il Pd ha deciso che non presenterà alcun testo per chiedere un ulteriore taglio degli stipendi dei manager nelle partecipate. E’ quanto deciso dopo un’ora e mezzo di faccia a faccia tra il sindaco di Bologna Virginio Merola e i consiglieri comunali del Pd. Il caso è scoppiato in seguito alle affermazioni del presidente Hera Tomaso Tommasi di Vignano. Mercoledì scorso, infatti, l’assemblea dei soci di Hera ha approvato una riduzione del compenso fisso percepito dai componenti del Cda. E’ ipotizzabile un taglio anche alla busta paga del presidente, Tomaso Tommasi di Vignano? “Non credo di sentire il bisogno di ulteriori interventi”, rispose il diretto interessato, una volta conclusa l”assemblea.

 

 

 

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