No tombale della Regione all’impianto


BOLOGNA, 27 APR. 2012 – Dal 2007 a oggi il no è stato ribadito ormai innumerevoli volte. Stavolta il rifiuto al via libera per il progetto di deposito sotterraneo di gas in quel di Rivara, nel modenese, è definitivo. La Regione, con una delibera, ha messo nero su bianco per l’ultima volta il proprio diniego a dare l’ok all’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico. "L’indisponibilità all’intesa – si legge in una nota -, comunicata al Ministero, chiude così ogni possibilità di realizzazione del deposito”.La delibera ricorda che la posizione di contrarietà è frutto del lavoro di tavoli tecnici provinciali e regionali che hanno stabilito che Rivara, prosegue la nota, "non risponde al principio di precauzione e sicurezza che va particolarmente assicurato per un progetto di stoccaggio di gas di questo tipo (primo caso in Italia di deposito in acquifero), in una zona simicamente attiva ed abitata da oltre 80 mila persone".L’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli sottolinea che si tratta di "un diniego motivato, doveroso e non ideologico. L’Emilia-Romagna è tra le Regioni più attive nella sfida dell’energia: sono presenti cinque concessioni di stoccaggio (di cui tre operative con una capacità complessiva di 4,976 miliardi di metri cubi, circa il 32% del totale in Italia, e altre due che lo diventeranno entro il 2020) e siamo convintamente impegnati a raggiungere gli obiettivi di Europa 20-20-20, assunti nel Piano energetico regionale. Il progetto a Rivara – aggiunge l’assessore – non assicurava però la sicurezza necessaria, a partire dal rischio sismico elevato in quel territorio".La delibera, ribadisce la nota, "rappresenta l’ultimo e definitivo passo di un lungo percorso, durante il quale la Giunta regionale, già a luglio 2007 prima ed a febbraio 2010 poi, ha espresso parere negativo sulla compatibilità ambientale"

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