No al blocco dei contratti: Cisl E-R scende in piazza


BOLOGNA, 11 LUG. 2011 – No al blocco del contratti del pubblico impiego contenuto nella manovra finanziaria e sì al recupero delle risorse per la contrattazione pubblica. A prendere posizione sono la Cisl e la Cisl Funzione Pubblica dell’Emilia-Romagna, che da domani scendono in piazza in tutte le provincie della regione organizzando una mobilitazione con presidi e volantinaggi davanti a Comuni, Province e Aziende sanitarie e una raccolta di firme di lavoratori pubblici e cittadini per difendere dai tagli i servizi pubblici locali e sanitari "che – soprattutto in una realtà virtuosa come la nostra, fatta di tanti professionisti seri e di servizi di qualità – rischiano di essere fortemente penalizzati dal provvedimento governativo". "La manovra intende perseguire il giusto obiettivo dell’azzeramento del deficit pubblico entro il 2014 – dice il segretario generale della Cisl emiliano-romagnola, Giorgio Graziani – ma ancora una volta contiene misure restrittive per il pubblico impiego che non condividiamo affatto. La sostenibilità della spesa pubblica è una priorità indicata dalla Ue e fatta propria dall’Italia, ma non è certo solo sui salari pubblici, già sottoposti alle limitazioni della manovra dell’anno scorso, che si possono fare risparmi. Anzi, è proprio valorizzando il lavoro pubblico che si deve attivare la leva della ristrutturazione della spesa". "I lavoratori non possono pagare per l’irresponsabilità di anni di cattivo uso delle finanze pubbliche – aggiunge Roberto Pezzani, segretario generale della Cisl FP dell’Emilia-Romagna – Per questo ribadiamo con forza il nostro no alla proroga del blocco dei contratti pubblici disposta dalla manovra e lanciamo da oggi una mobilitazione capillare in tutti i posti di lavoro, per chiedere anche alla politica regionale e locale di far ripartire la contrattazione integrativa".

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