Niente paura dello straniero, ci paga la pensione


REGGIO EMILIA, 5 APR. 2011 – Conoscere meglio il fenomeno dell’immigrazione in Emilia-Romagna e in Italia. Con questo intento lo Spi-Cgil ha organizzato un seminario dal titolo "Chi ha paura dello straniero?". L’iniziativa è in programma giovedì 7 aprile a partire dalle ore 9.30 presso la Camera del Lavoro di via Roma. Pensionati e lavoratori stranieri è un binomio che di anno in anno diventa sempre più indissolubile. A unire i due mondi non è fenomeno del badantato, è soprattutto l’apporto finanziario dato dalla forza lavoro extra comunitaria all’Inps. Con la conseguenza che a pagare buona parte delle pensioni agli anziani di oggi sono proprio quei migranti le cui condizioni di vita non stanno di certo tra le priorità dei partiti di governo.A parlare del contributo degli immigrati in termini non soltanto di previdenza, ma anche di forza lavoro, e delle difficoltà di questa classe di lavoratori nell’affrontare la crisi, ci sarà Andrea Stuppini, Rappresentante delle Regioni nel Comitato tecnico nazionale sull’Immigrazione.Dai dati dei bilanci degli ultimi anni dell’Inps, risulta che il fattore immigrazione ha portato un miglioramento nei conti economici dell’ente. Questo perché sono in crescita i contributi previdenziali che i lavoratori stranieri (ovviamente regolarizzati) e i loro datori di lavoro versano. Contributi che  non possono essere riscattati prima dei 65 anni di età. Chi, per effetto della crisi, ha deciso di tornarsene nel proprio paese d’origine, dovrà attendere a lungo per avere indietro la quota versata all’Inps, che nel frattempo può farne un essenziale tesoro.

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