Nicoletta Mantovani assessore “alternative”


BOLOGNA, 10 LUG. 2009 – E’ stata la prima uscita pubblica da assessore quella di Nicoletta Mantovani ieri sera. L’occasione è stata in un evento piuttosto lontano da quelli a cui la vedova di Pavarotti è abituata. Allo storico circolo omossessuale del "Cassero" di Bologna ha fatto da madrina nella serata di assegnazione del titolo di "Miss Alternative". Lei che è abituata a stare in mezzo a grandi big, come Bono degli U2, si è comunque trovata a suo agio fra star molto più casereccie. Anzi si è pure divertita nell’incoronare la vincitrice del concorso, Annie ’80, vestita interamente di foglie di lattuga. La star dell’evento benefico, alla fine, si può dire sia stata lei, neo assessore della giunta Delbono. Vestita in giacca verde e pantaloni neri è finita presto nel mirino degli irriverenti presentatori: "Ma quella è Sandra Mondaini?", hanno ironizzato sul contrasto tra i suoi capelli biondi "stile fiordo norvegese" e la sua abbronzatura recentissima, scatenando le risate del pubblico.Insieme alla Mantovani, ad osservare la sfilata di diciotto modelle che per impersonare le fobie della modernità hanno scelto di indossare post-it, scatole di medicinali e persino un sarcofago egizio, c’erano anche nomi storici del movimento lgbt come Sergio Lo Giudice, Franco Grillini e Marcella Di Folco. Con loro buona parte della politica bolognese, tra cui l’ex mister Granarolo Luciano Sita, ora assessore, che non ha perso l’occasione di filmare con il suo telefonino le miss più divertenti.

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