Netmage: a Bologna è di scena l’arte contemporanea


BOLOGNA, 19 GEN. 2010 – Bologna è pronta ad ospitare, dal 21 al 23 gennaio, la decima edizione di Netmage festival, l´appuntamento internazionale dedicato agli incroci fra arti elettroniche, visive, musicali e performative. Curata da Xing, la rassegna presenta un ricco programma di produzioni e progetti offrendo un variegato e imprevedibile scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea. Sede del festival saranno gli spazi di Palazzo Re Enzo, affacciati su Piazza Maggiore, che ospiteranno live-cinema, concerti, azioni performative, ambienti sonori e visivi.Il bando internazionale, strumento di indagine e selezione lanciato nel giugno 2009, ha visto la candidatura di oltre 200 progetti di notevole qualità provenienti da tutto il mondo. Tra questi sono state selezionate 3 opere audio-video realizzate da Rachida Ziani/Dewi de Vree dall´Olanda, di André Gonçalves dal Portogallo, e del duo Nassa (Nadav Assor/Surabhi Saraf) dagli Stati Uniti. Parallelamente, per arricchire e consolidare la ricognizione nelle più intense e mitografiche tensioni audio-visuali internazionali, Netmage ha scelto o commissionato una serie di live-media ad artisti visivi, sonori e performativi che saranno presentate in prima assoluta al festival.Il programma della sala principale – il Live Media Floor – costituisce nel suo insieme un world-scape visivo ed emozionale che riattraversa, intersecandoli, i territori dell’immagine-movimento e degli immaginari contemporanei. L’apertura del festival è affidata al live dell’artista visivo e musicista svedese Nana April Jun. Il resto del programma è in bilico fra dispositivi come teatri di operazioni, derive di elettronica space eclettica e ambientale e loro antenati fondativi (rispettivamente Be Maledetto Now e Cluster); esplorazioni impro-free-noise nella tradizione dell´essere alieno (My Cat is An Alien); e riattualizzazione di esperienze storiche della cinematografia sperimentale d’avanguardia (Lee Hangjun e Hong Chulki dalla Corea).Tra gli eventi più intensi è l’esibizione in solo di una figura di culto del panorama musicale di ricerca internazionale, l’americano Aaron Dilloway, fondatore della seminale band rock-noise Wolf Eyes; mentre sul fronte delle figure pionieristiche per pratiche o per sonorità rispetto alla visione che Netmage di anno in anno disegna, si evidenziano la presenza di Richard Lainhart, originale sperimentatore statunitense e inventore della cultura del synth, e dei Cluster, leggendaria formazione tedesca, a cui è stato affiancato l´artista Canedicoda per un´inedita collaborazione visiva.Si mantiene viva inoltre la sezione Mangrovia, dedicata agli esiti più estremi ed eterocliti della sperimentazione audio e visiva: dal post-metal al registro cinematico del duo Ectoplasm Girls, a quello più sciamanico di The Magic State, alla scena weird di The Hunter Gracchus e di Harappian Night Recordings, all´asse psicho-polistrumentista fra Italia e Berlino di Cavaliere/Türkowsky, per non dimenticare la superband  di Kammerer/Pilia/Belfi/Cattivelli/Grill e il confronto con il musicista finlandese Es, aka Sami Sänpäkkilä, noto filmmaker e artista visivo. Netmage 10 è ideato e realizzato da XING, network nazionale che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea, con una particolare attenzione alle tendenze generazionali legate ai nuovi linguaggi.La direzione artistica è di Daniele Gasparinetti e Andrea Lissoni, mentre Silvia Fanti cura la sezione Performing Arts e Lino Greco e Riccardo Benassi si occupano del Bando International Live Media Floor. Il festival si avvale anche, per quanto riguarda la ricerca, del contributo di Batman Zavareze/Multiplicidade, Xavier Garcia Bardon, Hundebiss, Invernomuto, Gino Dal Soler, Alessandro Lupo/Animalogica e Carlos Giffoni/No Fun festival.“Netmage rappresenta un elemento di continuità nell’importante qualità della programmazione di Xing", ha dicharato l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, che sponsorizza l’evento. "Questo appuntamento ci dà inoltre lo spunto per una riflessione su un modo di produrre cultura: anzitutto l’apparente complessità viene smentita dal riscontro di pubblico che segue queste iniziative. Inoltre, raffrontarsi con capacità progettuali come quella di Xing, per un’amministrazione significa spendere molto bene i soldi dei cittadini, risparmiando sulla spesa grazie ad un utilizzo virtuoso delle risorse”.

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