Netmage 11, a Bologna è di casa il contemporaneo


BOLOGNA, 12 GEN. 2011 – Mette insieme arti elettroniche, visive, musicali e performative l’undicesima edizione di Netmage festival, l’appuntamento internazionale che torna a Bologna dal 20 al 22 gennaio. Curato da Xing, presenta un ricco programma di produzioni e progetti offrendo un variegato scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea. Il festival offre un’anteprima sull’evolversi di un insieme multidisciplinare che proveniene dal mondo dell’arte, del design, del cinema, della musica e della performance contemporanei. L’immagine elettronica, al di fuori dei contesti specifici di produzione, è pensata da Netmage come un terreno di confronto fra i diversi potenziali della produzione culturale contemporanea. Sede del festival saranno, come di consueto, gli spazi di Palazzo Re Enzo che ospiteranno diverse pratiche del live-media: concerti e azioni performative, ambienti sonori e visivi, live-cinema. Netmage 11 è stato presentato nella sede della Regione Emilia-Romagna nel corso di una conferenza cui hanno partecipato, tra gli altri, i direttori del festival e l’assessore regionale alla cultura, Massimo Mezzetti. “Affianchiamo e sosteniamo il primo dei festival sul contemporaneo che si svolgeranno nel corso dell’anno – ha commentato l’assessore –, un ambito su cui noi vogliamo puntare e investire. L’espressione contemporanea spesso reimpasta la tradizione proponendo allo stesso tempo una prospettiva per il futuro, e questo modo di fare cultura credo possa portare un contributo importante nello sviluppo di una comunità, a fronte di una sempre più diffusa difficoltà economica dovuta ai tagli governativi e persino di un’ostilità da parte di chi dovrebbe invece sostenere un mondo che produce pensiero”.Anche quest’anno, Netmage ospita una ventina di artisti e gruppi provenienti da Europa, Nord e Sud America, selezionati a partire da una ampia rete di contatti e di collaboratori e grazie alla diffusione di un bando internazionale – il Live Media Floor – che consente al festival di cogliere le metereologie più impalpabili dalle diverse aree del pianeta. Parallelamente, per arricchire e consolidare la ricognizione, ha scelto e affidato commissioni a una serie di artisti che saranno presentate in prima assoluta al festival.Questa edizione vede ritornare al centro l’immagine cinematografica e riprende le fila di un discorso che, dalle esperienze ‘classiche’ del cinema sperimentale espanso fra Europa e Stati Uniti (con Thomas Köner/Jürgen Reble e Bruce McClure), si apre sulle pratiche di generazioni più recenti coinvolgendo esponenti di spicco del panorama delle arti visive sensibili al registro sonoro, come lo scozzese Luke Fowler o il brasiliano Cao Guimaraes. Su un altro fronte si evidenzia una presenza importante di un’ala di performatività che si misura con suono e luce come nel caso di Barokthegreat/Michiel Klein, o con le qualità oggettuali del ready-made e di Fluxus del duo francese Gaëtan Bulourde/Olivier Toulemonde, o l’elettro-tecnica di Massimiliano Nazzi.Accanto a questi progetti, in bilico fra arti visive e musica, si segnala il concerto per fruste e organo di Zapruderfilmmakersgroup, il live dei portoghesi Calhau! selezionati dal bando internazionale, il nuovo tv cut’n’mix primitivo di James Ferraro all’insegna del pop ipnagogico, il now-age degi statunitensi Prince Rama, e la ricerca nel passato audiovisivo carnascialesco a partire dagli archivi di Home Movies, che ritornano a Netmage con un progetto live in collaborazione con la band InZaire. I live presentati a Netmage 11 sono nella maggior parte in prima nazionale o reinterpretati appositamente per l’occasione. Il programma dettagliato del festival è in Internet al sito www.king.it.

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