“Nessun dorma”, lo Spi-Cgil il 28 ottobre va a Roma


REGGIO EMILIA, 24 OTT. 2011 – Al grido di "Nessun dorma" migliaia di pensionati saranno il 28 ottobre a Roma,  in Piazza del Popolo, in occasione della manifestazione nazionale proclamata dal sindacato pensionati Spi Cgil. Il sindacato vuole infatti rivendicare "un sistema pubblico di qualità che garantisca i diritti dei cittadini e lo sviluppo del Paese", aderendo alla battaglia più generale che la Cgil sta conducendo "per sconfiggere la politica sociale ed economica, oltre al pesante attacco ai diritti dei lavoratori e dei pensionati messo in atto da questo Governo". Una decina di pullman partiranno anche dalla provincia di Reggio Emilia. "Si tratta della seconda importante tappa di una serie di tre manifestazioni – dice Marzia Dall’Aglio, segretaria provinciale – la prima è stata indetta dalla Funzione Pubblica e dalla Flc Cgil l’8 ottobre scorso. Questo percorso si concluderà con la giornata di mobilitazione indetta dalla Cgil per il 3 dicembre sempre a Roma". 

"La scelta evidente – spiega lo Spi-Cgil di Reggio in un comunicato – è quella di dare continuità alla grande giornata di sciopero dello scorso 6 settembre, avendo di fronte un quadro della situazione derivante dalle scelte compiute dal Governo con la manovra finanziaria, a dir poco drammatico. Una mobilitazione indetta per contrastare gli interventi sulle perequazioni delle pensioni medie, sul requisito per quelle di anzianità, sulla reversibilità e sull’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne. A queste misure si aggiungono i tagli ai Comuni e alle Regioni, che non portano ad altro che all’aumento delle tasse e del costo dei servizi per i cittadini. "Si è così deciso – prosegue la nota – di colpire ancora una volta solo le fasce più deboli del paese in favore di quelle privilegiate riducendo ulteriormente il valore dei redditi da pensione e rendendo il welfare pubblico sempre più inefficiente e lontano dalle esigenze delle persone, soprattutto degli anziani. Il governo, inoltre, non solo renderà attiva la delega fiscale e assistenziale ma ha già annunciato di voler intervenire con ulteriori misure a carico delle famiglie italiane.E’ per questo che i pensionati e le pensionate hanno deciso di far sentire la loro voce e riempiranno piazza del Popolo per opporsi con forza contro chi si ostina a pensare di poter governare il paese chiedendo immensi sacrifici senza mai dare nulla in cambio". "Siamo convinti, infine – conclude il sindacato – che queste valutazioni e il giudizio fortemente negativo nei confronti delle ultime manovre del governo, in particolare sullo stato sociale, appartengano a tutti i sindacati dei pensionati e proprio per questo siamo impegnati a costruire un percorso unitario per incidere ancora di più sulle scelte del governo. Una manovra che metterà a rischio la coesione sociale del Paese, indebolendo i diritti dei cittadini attraverso il taglio ai finanziamenti per la sanità e i servizi di welfare degli enti locali. L’aumento delle tasse, per chi le paga, non coinciderà con il miglioramento della qualità dei servizi. Intanto nell’istruzione pubblica si continua a demolire il diritto allo studio".

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