Neolaureati troppo molesti, Ferrara dice stop


FERRARA, 7 OTT. 2009 – Quel rito un po’ catartico, un po’ di iniziazione alla società dei diplomati che spetta a tutti gli studenti alla fine delle loro fatiche. Spesso è chiassoso, fatto di schiamazzi e scherzi degni del peggiore nonnismo, come strappare i peli dal petto del neolaureato con la ceretta depilatoria a freddo, oppure fargli tracannare con l’imbuto intere bottiglie di sangiovese. Oppure, ancora, imbrattarlo di uova e farina. Tutto questo a Ferrara non si potrà più fare. Il professor Piero Olivo, preside di ingegneria, ha detto stop. Stanco degli "eccessi a cui erano giunti i festeggiamenti" all’interno della sua facoltà, ha preso in mano la tastiera del computer e ha inviato una mail a tutti gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali. "Si era arrivati a una situazione insostenibile – si legge nella lettera – con continue lamentele da parte del personale di portineria che si trovava costretto (al di fuori dei propri compiti) a cercare di trattenere parenti e amici dei laureandi dal compiere atti vandalici all’interno e all’esterno dei locali dell’ateneo". A partire dal mese in corso, dunque, non si terrà più il giorno della proclamazione, ovvero, quel momento in cui tutti i laureati di una sessione d’esame vengono chiamati uno a uno dai commissari d’esame, davanti a una platea di amici e parenti, per conoscere il giudizio finale sul loro percorso di studi. Ora il rituale per i neolaureati si ferma alla discussione della tesi, il cui svolgimento non è tanto diverso da quello di un normale esame di corso. Il risultato dei loro sforzi potrà essere chiesto in portineria a partire dal giorno dopo la discussione. Niente docenti in toga con collo di ermellino, solo un’altra coda col numero del conta fila in mano per attendere di parlare con l’impiegato della segreteria studenti."Una decisione", ha sottolineato Olivo, "che è stata presa con grande tristezza e rammarico per mere ragioni di ordine pubblico", e non con l’intento "di penalizzare i laureandi e le loro famiglie". In realtà la mail del preside Olivo dice anche che resteranno tre occasioni durante l’anno dedicate alle proclamazioni. Avverranno nella sede del rettorato, contemporaneamente alla consegna dei diplomi. Subito dopo, immaginiamo, sarà di nuovo il momento dei caroselli dei festeggiamenti.

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