Nella morsa del gelo


21 DIC. 2009 – Il problema, adesso, è il ghiaccio. Il brusco calo di temperature che ha interessato l’Emilia-Romagna nelle ultime ore ha trasformato i cumuli di neve caduta sabato in lastre molto scivolose e pericolose. In alcune località i termometri sono arrivati anche a -25°C, e non solo in collina. In pianura, nelle ore più fredde, la norma era meno dieci gradi. E la viabilità, come molti prevedevano, ne ha immediatamente risentito. Tanto che quella appena passata è stata una mattina ta di passione sulle autostrade e sulle ferrovie regionali. Ma non si può ancora tirare il fiato, perchè sono previste nell’immediato nuove nevicate.La micidiale combinazione neve-ghiaccio ha fatto danni fin dalle prime ore della giornata. Alle 7 un maxi tamponamento fra 5 tir sull’autostrada A14, all’altezza di Bologna San Lazzaro, ha determinato la chiusura del tratto per un’ora. Si sono contati 5 chilometri di coda e a mobilità dell’intera città ne ha risentito, perchè le auto si sono riversate sulle strade urbane ed extraurbane. La viabilità ordinaria ha sofferto anche in tutte le altre città della regione. Cumuli di neve e lastre scivolose, tante le auto finite fuori strada, perchè la neve di sabato si è trasformata in ghiaccio, e anche le gomme termiche servono a poco.Il pomeriggio si preannnuncia a sua volta problematico, perchè ha iniziato nuovamente a nevicare sulla rete autostradale dell’Emilia-Romagna. La situazione più difficoltosa è sulla A15, la Parma-la Spezia, dove dalla tarda mattinata è in corso una intensa nevicata tra Parma Ovest e Pontremoli. Sono in attività mezzi spazzaneve e spargisale, mentre c’é il divieto di circolazione per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate. Una debole nevicata era segnalata attorno alle 13.30 anche in A1, tra Piacenza e Parma. Le condizioni del tempo sono previste in peggioramento: il problema riguarderà soprattutto le pianure, dove l’aria rimarrà freddissima fino a domani, quando dovrebbero tornare le piogge. Piogge più neve potrebbe una combinazione pericolosa sui rilievi e si affaccia anche il rischio di frane, slavine e piene di fiumi.Le eccezionali condizioni di freddo hanno condizionato pesantemente anche il traffico ferroviario e causato cancellazioni e ritardi. I treni diretti a Milano sono arrivati a Bologna tra le 2 e le 3 ore dopo il previsto e i tabelloni elettronici dell’atrio della stazione Centrale sono diventati un vero bollettino di guerra. "E’ la mediocrità delle ferrovia", ripetevano sconsolati i passeggeri che attendevano al freddo. In realtà le linee, fino a questa mattina, sono rimaste tutte aperte, ma i treni, causa gelo, hanno dovuto ridurre la velocità e fare i conti con i guasti. Le ferrovie hanno cancellato molti regionali, soprattutto in direzione Verona e Padova e sulla direttrice per Piacenza. Tra l’altro, tutto questo accade nella settimana più cirtica: quella dell’inaugurazione del nuovo orario, della messa a regime dell’Alta Velocità, delle ferie natalizie. Giornata critica, infine, all’aeroporto Marconi. Lo annuncia con una nota lo stesso scalo bolognese. Dopo le forti nevicate dei giorni scorsi e l’ulteriore abbassamento delle temperature – scese a 13 gradi sotto lo zero la scorsa notte – c’é stato un utilizzo eccezionale di liquido antigelo per il trattamento de-icing degli aeromobili in partenza, e "le difficoltà nell’approvvigionamento di nuove scorte, unito al protrarsi delle condizioni meteorologiche negative, potrebbero provocare forti disagi ai passeggeri, con ritardi e cancellazioni di voli". Da venerdì ad oggi, spiega lo scalo, sono stati utilizzati circa 60.000 litri di liquido antigelo e le scorte potrebbero andare esaurite in giornata, poiché i rifornimenti faticano ad arrivare a causa del maltempo. Un appello a non utilizzare la bicicletta né, per quanto possibile, l’automobile, privilegiando invece i mezzi pubblici è stato rivolto ai piacentini dal sindaco Roberto Reggi, che sottolinea come la collaborazione dei cittadini sia fondamentale, unitamente all’azione dei mezzi antineve di Enia, per prevenire l’aggravarsi dei disagi che inevitabilmente vengono a crearsi in seguito a nevicate abbondanti. "L’autobus si muove con maggiore garanzia di sicurezza e attenzione alle esigenze degli utenti deboli, mentre i cumuli di neve ai lati delle strade rendono molto pericoloso, oltre ad accrescere il rischio di slittamenti e cadute, l’uso della bicicletta". Anche per il traffico veicolare, conclude il sindaco, "se proprio non si può fare a meno dell’auto, l’invito è a rallentare la velocità e a prestare molta cura alla presenza dei pedoni, che non sempre riescono a percorrere i marciapiedi ma, in alcuni punti, sono costretti a scendere ai bordi della strada. Bastano pochi gesti, in fondo, per tutelare la sicurezza e la salute di tutti".

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