Nel Regno Unito preferiscono Cirio


La marca di pomodoro Cirio è sempre più familiare presso i consumatori britannici. Oltre ad essere presenti in tutti i maggiori players della distribuzione moderna del Regno Unito (fra i quali Tesco, Morrisons, Sainsbury’s e Waitrose) con una copertura del mercato del 65%, le conserve e i pelati Cirio rappresentano un must nei vari negozi di prossimità e di dettaglio tradizionale, specie delle grandi città. Complessivamente, la diffusione del pomodoro Cirio tra i cittadini inglesi, secondo i dati Kantar, è pari all’11%, ovvero più di un inglese su dieci sceglie i prodotti Cirio.

Per rafforzare ulteriormente la notorietà del marchio in questo mercato, in particolare tra quanti amano il buon cibo e apprezzano la cucina italiana, Conserve Italia, consorzio cooperativo proprietario del brand Cirio, ha avviato in questi giorni una nuova attività promozionale nel Regno Unito. Il piano di advertising prevede una pianificazione di sei settimane di uno spot televisivo trasmesso, sin dal mese di luglio, dai principali network britannici, con due successive pianificazioni in autunno e nella primavera 2019.

Le attività di comunicazione non si fermano qui. Dal mese di ottobre, infatti, è prevista anche la realizzazione di una campagna stampa finalizzata a promuovere la filiera integrata e 100% italiana dei prodotti Cirio, che parte dalla coltivazione del pomodoro dei produttori soci di Conserve Italia, passa dalla lavorazione negli stabilimenti del Consorzio e arriva fino alle attività di marketing e commercializzazione. Un percorso che Conserve Italia è in grado di controllare e garantire dal campo fino allo scaffale di vendita, valorizzando un’eccellenza del Made in Italy.

“Una ricerca condotta lo scorso febbraio in Gran Bretagna – spiega Diego Pariotti, Direttore Commerciale Estero di Conserve Italia – ha dimostrato l’alto livello di gradimento del marchio Cirio, valutato come prodotto premium e tipicamente italiano. Ora vogliamo raggiungere e conquistare un target ancora più ampio di consumatori, rivolgendoci anche alle fasce più giovani”.

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