Nel bolognese il più grande impianto eolico del nord Italia


BOLOGNA, 23 APR. 2009 – Si trova nei comuni di Monterenzio e Castel del Rio (Bologna) e con le sue 16 pale è il più grande del nord Italia con una potenza complessiva di circa 13 megawatt. E’ il nuovo parco eolico di Casoni di Romagna, inaugurato ufficialmente ieri mattina. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, l’assessore provinciale all’ambiente Emanuele Burgin, il presidente della società Agsm Verona che ha realizzato l’impianto, Gian Paolo Sardos Albertini, il sindaco di Monterenzio Giuseppe Venturi e il collega di Castel del Rio Salvatore Cavini.Aumentiamo le rinnovabili – La presidente Draghetti ha espresso "grande soddisfazione per questo risultato. Tra le scelte forti del mandato – ha ricordato – c’era quella di un uso responsabile ed equilibrato del territorio e delle risorse. Con questa realizzazione abbiamo dato un piccolo contributo alle grandi scelte mondiali di sviluppo delle energie rinnovabili".Come una centrale da 25 milioni di kilowattora all’anno – L’impianto ha uno sviluppo complessivo di circa quattro chilometri, con una distanza tra ogni aerogeneratore di circa 200 metri: 12 sono stati posizionati lungo il crinale principale, mentre gli altri quattro sul crinale minore che scende verso la valle dell’Idice. Per ogni pala l’altezza della torre è di 60 metri, mentre il diametro del rotore è di 53 metri. La produzione di energia elettrica dell’impianto sarà sufficiente a soddisfare il 50% circa dei fabbisogni annuali di tutte le abitazioni delle due comunità montane in cui si trovano i due Comuni. La produzione annua sarà di 25 milioni di kilowattora di energia pulita e rinnovabile pari al consumo annuale di 25 mila persone (a uso civile). Ambientalisti tra le pale – Nel marzo 2007 la Giunta provinciale aveva dato l’ok alla Valutazione di impatto ambientale del progetto, presentato nell’ottobre 2005 dalla società Agsm di Verona. Il progetto era stato ritenuto coerente sia con la pianificazione energetica regionale e provinciale, sia con la pianificazione territoriale (Ptcp). A giugno il Tar dell’Emilia-Romagna aveva respinto il ricorso contro la realizzazione del parco eolico presentato da alcuni cittadini e da tre associazioni ambientaliste (Lipu, Legambiente Bologna est e Asoer).

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