Nel 2013 tiene “l’impresa rosa”


Tiene l’imprenditoria femminile in provincia di Modena nell’anno 2013; infatti a fronte di una diminuzione del -0,9% nelle imprese attive totali iscritte al Registro della Camera di Commercio, le imprese a maggioranza femminile calano solamente del -0,4%, cioè di 53 unità, diventando 14.225. La quota percentuale sul totale raggiunge così il 21,2%. La dinamica è migliore sia rispetto al dato regionale (-0,6%), sia al dato nazionale, ancor più negativo (-0,9%).

 
La forma giuridica più diffusa tra le imprese femminili modenesi è la ditta individuale (61,7%), seguita dalle società di persone (19,9%) e dalle società di capitale (16,8%). Tuttavia, come nel totale imprese, anche tra le imprese a maggioranza di donne è in atto un processo di trasformazione verso forme giuridiche più complesse. Risultano così in aumento le società di capitali del 3,3%, mentre calano sia le imprese individuali (-0,8%) e ancor di più le società di persone (-2,4%). I settori dove l’imprenditoria ‘rosa’ è maggiormente diffusa sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio (25,9%), l’agricoltura (14,8%) e le attività manifatturiere (13,3%), anche se registrano tutti e tre un calo più o meno marcato.

 

Ad esempio il commercio perde il -0,5%, la produzione di beni il -2,8%, mentre il calo più sensibile è registrato nell’agricoltura (-4,6%).
Gli incrementi più sensibili sono invece in settori dove le donne sono meno rappresentate come le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+10,4%), le attività finanziarie e assicurative (+8,9%) e la sanità e assistenza sociale (+8,1%). Infine, come già rilevato per il totale imprese iscritte in provincia, le imprenditrici straniere hanno una migliore performance, con le imprese extracomunitarie che aumentano dell’8,4%, quelle della comunità europea del +1,6%, mentre le imprese italiane gestite da donne sono in calo del -1,1%.

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