Nel 2013 scoperti in regione 478 evasori totali


Nel 2013 i reparti dell’Emilia Romagna della Guardia di Finanza hanno effettuato 5.658 verifiche e controlli. È stata recuperata a tassazione materia imponibile per quasi 3 miliardi, l’Iva evasa constatata è superiore a 586 milioni e sono stati denunciati 875 responsabili per reati tributari. Gli evasori totali scoperti sono stati 478. L’adesione dei contribuenti ai verbali di constatazione ha portato a proposte di recupero a tassazione per circa 38 milioni e all’avvio di procedure di sequestro per equivalente, nei confronti dei responsabili di frodi fiscali, di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per circa 166 milioni (già eseguiti provvedimenti per oltre 47 milioni).

Ammontano invece a 381 milioni i ricavi non dichiarati e i costi non deducibili scoperti sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, grazie anche agli strumenti di collaborazione amministrativa con altri Stati e all’attività degli ‘esperti’ della GdF all’estero. Sono stati individuati 874 lavoratori in nero e 1.694 irregolari. A fronte di 27.653 controlli sull’emissione di scontrini e ricevute, sono state accertate irregolarità per il 27,81%. Sul fronte della spesa pubblica, accertati danni erariali per circa 97 milioni e frodi al servizio sanitario nazionale per oltre 23 milioni. Le indebite percezioni di finanziamenti comunitari e nazionali ammontano a 9 milioni.

Il Corpo ha controllato 746 fruitori di aiuti economici dello Stato e degli altri Enti Pubblici (prestazioni sociali agevolate) rilevando 385 irregolarità (falsi poveri). Sono state monitorate anche 262 richieste di esenzione dal ticket sanitario che hanno comportato ben 209 sanzioni (pari all’80%). Sono poi oltre 11 milioni i prodotti contraffatti sequestrati, che recavano falsa indicazione d’origine o pericolosi per la salute, con una notevole crescita rispetto al 2012 (530.046); 259 interventi hanno consentito di denunciare 245 persone. Sono stati eseguiti anche 50 controlli sulla disciplina dei prezzi, che hanno portato alla verbalizzazione di 50 soggetti.

Nel contrasto alla criminalità organizzata, la Guardia di Finanza in Emilia-Romagna ha posto sotto sequestro beni immobili e mobili per un valore complessivamente pari a oltre 96 milioni e avanzato proposte di sequestro per ulteriori 35 milioni. Sono state approfondite 963 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguite 35 ispezioni e controlli antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela, registrazione dati e segnalazione dei casi anomali, contestando 139 violazioni e denunciando 52 responsabili.

Nel corso del 2013, ancora, sono stati sequestrati 618 chili di stupefacenti e arrestati 98 narcotrafficanti. Altri 99 responsabili di reati connessi alla droga sono stati denunciati e sono stati sequestrati 720 chili di sigarette di contrabbando. Nel 2014 l’impegno del Corpo – spiega la GdF – “sarà profuso nel solco di un processo, già avviato, di miglioramento qualitativo dell’azione posta a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, attraverso un approccio trasversale agli episodi di illegalità che saranno aggrediti con le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia. Ciò allo scopo di recuperare le risorse sottratte al bilancio dell’Unione Europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali che potranno essere correttamente impiegate per il benessere della collettività, favorendo il rilancio economico e contribuendo alla reazione del sistema paese”.

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