Nel 2012 nero, il Parmigiano Reggiano tiene


BOLOGNA, 29 GEN. 2013 – Le forme di Parmigiano Reggiano a terra dopo il crollo delle scalere sono diventate una delle immagini simbolo del terremoto. Ne sono cadute oltre 600mila e di queste 120 mila sono state distrutte o avviate alla fusione. Oggi, a otto mesi esatti dalle scosse del 29 maggio, il Consorzio ha presentato un bilancio 2012 che risente degli oltre 100 milioni di danni dovuti al sisma, ma che pur scontando nel secondo semestre una flessione, mantiene una produzione in crescita del 2,3 per cento e consumi in calo di appena lo 0,2. Anche per effetto dei tantissimi acquisti solidali. L’exploit produttivo del 2011, superiore al 7 per cento, ha inciso sul sensibile calo delle quotazioni che ha fatto tornare il prezzo medio all’origine a 9,12 euro al chilo. Ma rimarrà isolato per effetto di un nuovo governo della produzione che prevede tassi di crescita più strettamente collegati ai consumi. E che si accompagna all’approvazione del pacchetto qualità a livello europeo.La misura aiuterà ulteriormente un export già aumentato lo scorso anno del 7,7 per cento, con punte del 33 in Asia. E su cui il Consorzio punterà anche nel 2013, assieme a prodotti innovativi come barrette e sottilette e nuovi progetti rivolti ai giovani consumatori.

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