Nautica, Ferretti fa rottasulla Cina


GENOVA, 11 OTT. 2012 – Il gruppo Ferretti, colosso italiano della nautica, dopo l’acquisizione da parte del gruppo industriale cinese Shig-Weichai punta decisamente sui mercati dell’Asia e del Pacifico per aumentare l’export del made in Italy di alta gamma e sviluppare in quell’area un nuovo prodotto destinato alla classe media. Ad illustrare la strategia del gruppo forlivese, in un’intervista all’ANSA, è il nuovo amministratore delegato, Ferruccio Rossi, in occasione del Salone Nautico di Genova, dove Ferretti è presente con i suoi otto marchi, 20 imbarcazioni di cui 3 anteprime. "La nostra vocazione – afferma Rossi – è sempre di più quella di portare in giro per il mondo i simboli dell’eccellenza del made in Italy. Ancora di più che in passato vogliamo sviluppare i mercati emergenti, mercati lontani dall’Italia e dall’Europa che richiedono una presenza fisica da parte del nostro personale molto importante". A questa esigenze risponde la costituzione di Ferretti Asia-Pacific a Shanghai nata, poco dopo l’ingresso dell’azionista cinese, con l’obiettivo di "sviluppare la rete distributiva e la comunicazione di marca dei nostri brand, per esempio aprendo degli show room, sia per il mercato domestico in Cina sia per l’area Asia Pacific che presenta dei tassi di crescita molto elevati". "L’Europa – spiega Rossi – resterà un mercato fondamentale. E’ però importante che ci facciamo ambasciatori del made in Italy sui nuovi mercati". L’acquisto da parte della Shig-Weichai di una quota del 75% del gruppo rappresenta, sottolinea Rossi, "uno dei primi casi in cui dei capitali cinesi vengono investiti in un’azienda italiana per aumentare la quota di mercato del made in Italy in Cina". "Il prodotto è sempre quello dell’eccellenza del made in Italy – spiega – ma ci sono tutta una serie di peculiarità, per esempio a livello di suddivisione degli interni in funzione di esigenze del cliente diverse rispetto al cliente del Mediterraneo. Per i cinesi, ad esempio la barca è più un oggetto di rappresentanza e di socialità, serve a ricevere ospiti piuttosto che a trascorrere una vacanza in mare. Per loro sono più importanti gli spazi chiusi, non amano molto il sole. E’ quindi importante avere sedi commerciali e di marketing sul posto per soddisfare le diverse esigenze del mercato". "Poi c’è un settore che stiamo indagando, quello della nuova classe media, che cerca un prodotto meno sofisticato, ma di buona qualità. Attraverso nuovi marchi potrebbe rappresentare per noi una diversificazione strategica. Sarebbe un completamento della gamma non certo una sostituzione. Stiamo valutando se produrli localmente".

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