Natale, soprattutto a tavola


Circa 800 milioni di euro saranno spesi per acquistare il pesce durante tutte le festività del Natale, con il giorno della vigilia che fa registrare il consumo più elevato dell’anno. E’ quanto stima ImpresaPesca Coldiretti nel sottolineare l’arrivo di novità per la tradizionale cena a base di pesce della vigilia di Natale, perché scatta l’obbligo di indicare dove è stato pescato e con che attrezzo è stato catturato il pesce venduto in mercatini e supermarket, mentre per quello allevato andrà messo in etichetta il paese d’origine. E intanto, sarà di circa 195 milioni di euro la spesa che le famiglie dell’Emilia Romagna sosterranno per il cenone e il pranzo di Natale. Una tradizione – osserva una nota del Codacons – cui gli emiliano-romagnoli non rinunciano: tra alimenti e bevande spenderanno circa il 3% in più rispetto allo scorso anno preferendo “tagliare su altre voci di spesa, riducendo regali, addobbi e spostamenti” ma non sui consumi alimentari tipici del Natale. Nel dettaglio, spiega l’associazione a tutela dei consumatori, per carne e pesce, le famiglie della regione spenderanno poco più di 73 milioni di euro; 36 milioni invece la quota destinata a spumanti, vini e bevande varie mentre per i dolci classici del Natale si pagheranno complessivamente circa 32 milioni di euro. La quasi totalità dei cittadini, il 95% trascorrerà le feste in casa con parenti e amici e solo il 5% opterà per cenoni e pranzi presso ristoranti e locali.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet