E’ nata la Rete Marine Turistiche Romagnole


I porti turistici romagnoli fanno rete, avviando una promozione turistica congiunta per proponendosi sul mercato europeo e attrarre i turisti amanti e possessori di barca. La Rete delle Marine Turistiche Romagnole è stata presentata al pubblico, con Apt, questa mattina al Grand Hotel di Rimini, dall’assessore regionale al Turismo Emilia Romagna, Maurizio Melucci e Gianfranco Malaisi, presidente di Marinara di Ravenna e del porto di Cattolica, portavoce della nuova Rete. In sala i rappresentanti dei porti di Rimini e Portoverde.

 
La Rete delle Marine nasce con un duplice obiettivo: promuovere congiuntamente la portualità turistica della riviera romagnola e allo stesso tempo intercettare il bacino di utenza dei diportisti l’offerta dell’intera regione. Nella Rete delle Marine Ravenna con il porto Marinara, Rimini, Cattolica, Portoverde-Misano Adriatico e Cesenatico. Un’offerta di oltre 2600 posti barca complessivi che dà lavoro a 8000 addetti ed è frutto di 250 milioni di euro di investimenti.
Partner della Rete la Regione Emilia-Romagna e la maggiore organizzazione di approdi turistici d’Europa, la Mdl Itd di Southtampton, leader del mercato con oltre 10mila posti barca gestiti attraverso 70 marine. Sito internet, partecipazione alle principali fiere di settore, comunicazione sulle riviste specializzate le prime mosse della promozione di Rete che vuole essere una risposta fattuale ad una crisi che ha portato molti diportisti italiani a scegliere marine estere, prime tra tutte la Croazia.

 
Riportare i diportisti in Romagna è importante come sono importanti i numeri per un target turistico molto appetibile dal punto di vista economico perché ogni imbarcazione ormeggiata genera un’occupazione media di circa 2,3 addetti. Un diportista spende circa 5mila euro l’anno per l’affitto dell’ormeggio e circa 6 mila per il rimessaggio e manutenzione. Fuori dai porti son turisti da 90 euro al giorno. “Abbiamo capito che le nostre marine non sono in competizioni tra loro – ha detto Melucci – ma che la strategia dell’unione ci permetterà di affrontare la concorrenza intenzionale”.

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