Nasce Reggio Emilia Fiere: operazione rilancio


REGGIO EMILIA, 2 FEB. 2012 – Dalla fusione per incorporazione tra Sofiser e Siper, è nata Reggio Emilia Fiere Srl, il nuovo ente che gestisce le fiere reggiane. La società ha un nuovo nome e un nuovo logo, un capitale sociale di 5.046.024,00 euro, una gestione molto più snella (5 consiglieri invece dei complessivi 18 delle due società che si sono fuse) e un obiettivo concreto, ovvero la riqualificazione e il rilancio del quartiere fieristico per caratterizzarlo come attore importante, e protagonista, soprattutto nello sviluppo dell’Area Nord della città.La nuova società è formata da soci pubblici e privati. Solo per citare i principali, dei primi fanno parte Camera di Commercio (che, con il 27,30%, rappresenta anche il mondo delle associazioni che detengono quote inferiori all’1%), Comune di Reggio Emilia (26,63%) e Provincia di Reggio Emilia (12,72%). Per quanto riguarda i privati, si tratta di cinque banche, e più precisamente Unicredit, Credem, Banco Popolare Soc. Coop.va, EM.RO Popolare Spa e Monte Paschi Siena, per una quota complessiva pari al 33,86% del capitale totale.L’obiettivo della società, attraverso il nuovo CdA che si insedierà entro aprile (al momento c’è quello di Sofiser), è di mettere al primo posto l’azione di rilancio e di riqualificazione del quartiere, creando una sinergia di risorse per inserire in calendario nuove iniziative in proprio, ma anche per sviluppare le manifestazioni gestite da soggetti esterni e per ampliare il settore dedicato ai cosiddetti eventi collaterali.Attraverso un maggiore collegamento con la città, il territorio, e i suoi attori in ambito commerciale, industriale e culturale, Reggio Emilia Fiere si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento fondamentale per l’economia reggiana, sfruttando al meglio la felice collocazione logistica, alle porte della città, tra i ponti di Calatrava e la fermata Mediopadana della Tav. A partire subito dal calendario 2012, con la nuova, ambiziosa edizione di Ecocasa – Abitare Mediterraneo, con la quale si punta ad avere un impatto superiore a quello degli anni passati.“Dopo dieci anni di ragionamenti, a volte inutili, sulla fusione tra Siper e Sofiser – ha dichiarato Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio, ormai ex presidente delle Fiere di Reggio Emilia e attore principale insieme agli altri soci della fusione tra le due società – finalmente abbiamo portato a termine un percorso importante, in grado di rilanciare un quartiere che ha potenzialità enormi e che può ulteriormente caratterizzarsi come partner decisivo per lo sviluppo non solo delle imprese reggiane, ma anche come soggetto attivo per iniziative culturali e come fornitore di servizi". "I presupposti ci sono, e la nuova società – ha chiosato Bini – più snella e più caratterizzata sullo sviluppo fieristico, potrà anche sedersi con maggior peso al tavolo regionale, tessere sinergie e partnership interessanti anche con gli altri quartieri a noi vicini”.

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