Nasce Enìa+Iride


Telereggio 200926 MAR. 2009 – Il progetto di fusione fra Iride ed Enia è stato approvato all’unanimità dai consigli d’amministrazione della società emiliana e di quella ligure-piemontese. Sono stati superati gli intoppi "tecnici" delle ultime settimane, è stato confermato il concambio di 4,2 azioni Iride per un’azione Enia."Sono soddisfatto, si dà il via a un’operazione importante", ha commentato il sindaco di Reggio, Graziano Delrio. ‘Un progetto – sottolinea il sindaco di Torino Sergio Chiamparino – che potrà accrescere la competitività dell’azienda e migliorare la qualità e il costo del servizio nei confronti dei cittadini e delle imprese’. Ieri il via libera dal cda di Enia, oggi da quello di Iride. La fusione che darà il via a una delle più importanti multiutility italiane nel settore dei servizi è più vicina. Il progetto sarà sottoposto agli azionisti di Iride, in seduta straordinaria, il 28 aprile, stessa data in cui era già convocata l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio e per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Dopo il sì dei soci, l’atto di fusione dovrà essere stipulato entro 60 giorni. Il cda di Iride ha approvato all’unanimità ‘tutti gli elementi fondamentali del progetto di fusione per incorporazione di Enia in Iride’, si legge nella nota diffusa al termine della riunione. L’aggregazione ‘libererà sinergie per 70 milioni di euro’, e sarà realizzata seguendo il modello societario di Iride. Il concambio è stato determinato in 4,2 azioni di Iride per ognuna di Enia. L’assenso dei consigli di amministrazione fuga dunque i tanti dubbi della vigilia e apre nuove strade. La fusione rappresenta un passo verso altri processi di aggregazione che saranno necessari per razionalizzare ulteriormente il settore’. ‘Il progetto – continua Chiamparino – potrà accrescere la competitività dell’azienda e migliorare la qualità e il costo del servizio nei confronti dei cittadini e delle imprese’. Complessivamente, le due società hanno 5.100 dipendenti e oltre 1.500 clienti. Nel 2007 l’utile netto della società nata dalla fusione tra Aem Torino ed Amga Genova è stato pari a 115 milioni di euro, a 27 quello di Enia, la società che fornisce gas, energia elettrica, acqua, teleriscaldamento e tratta rifiuti nelle province di Reggio Emilia, Parla e Piacenza.La nuova società avrà sede legale a Reggio Emilia e sedi operative a Genova, Parma, Piacenza e Torino. La conferma del cda di Iride, con voto unanime, del concambio a 4,20 nella fusione con Enia, consente la formazione ‘di un soggetto industriale di grandi dimensioni nazionali che può essere anche il fulcro di nuovi rapporti di collaborazione. La discussione ha riguardato in particolare: i piani industriali dell’aziende e le politiche di espansione; l’affermazione di processi di governance capaci di garantire il massimo di efficacia nel governo dell’impresa; la politica di investimenti che farà del nuovo soggetto industriale uno dei più importanti operatori del settore energetico (nuova centrale di Torino Nord – Porto Gasiero di Livorno). La discussione si è prolungata ‘perché si è voluto fare grande chiarezza – sottolinea un comunicato del Comune di Genova – sui bilanci di entrambe le aziende e su ogni partita finanziaria delle stesse’. ‘Genova oggi, conferma una sua alleanza strategica con Torino ma allarga anche il proprio sistema di alleanza a una parte significativa dell’Emilia. Anche così si rompe il pericolo di isolamento della città conquistando nuovi spazi di operatività nel settore dell’industria e dei servizi’.

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