Nadia Macrì, un altro giorno in procura


24 GEN. 2011 – Riparte da Nadia Macrì la settimana di lavoro della Procura di Milano per quanto riguarda il caso Ruby. Dopo le cinque ore di colloquio di venerdì scorso, la escort emiliana è stata sentita anche oggi come persona informata sui fatti. Secondo i suoi amici con sé ha portato nuove prove ai magistrati, per confermare ulteriormente quanto già raccontato, ovvero il pagamento di 5mila euro ricevuti ad Arcore dopo una festa con Ruby ed altre ragazze. Quella notte, tra il 24 e il 25 aprile scorsi, la Macrì avrebbe visto lo stesso presidente del Consiglio che consegnava una busta di denaro all’allora minorenne di origine marocchina. Per quanto riguarda i presunti rapporti sessuali a pagamento con il premier, questi erano stati messi a verbale anche davanti ai pm Palermo che l’avevano sentita nell’ambito di un’inchiesta riguardante traffici di droga. Dichiarazioni trasmesse poi alla procura di Milano.INTERROGATORIO LONTANO DAI RIFLETTORIDopo essere entrata negli uffici della polizia giudiziaria, la ragazza è stata fatta salire su una macchina per essere accompagnata in un’altra sede. Un modo per sfuggire ai giornalisti, alle telecamere e ai curiosi. Il colloquio, durato circa un’ora, si è tenuto nell’ufficio del pm Antonio Sangermano.NESSUNA ANTICIPAZIONE DALLA PROCURA"Abbiamo sentito due volte Nadia Macrì e abbiamo sottoposto ad attenta verifica tutte le sue dichiarazioni, quelle rese prima a Palermo e poi a Milano", ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati. "Decideremo nei prossimi giorni – ha continuato parlando coi giornalisti – se inserirle nella richiesta di processo con rito immediato per Silvio Berlusconi". Per quanto riguarda l’attendibilità dell’ultima deposizione della donna, Bruti Liberati ha aggiunto: "Si tratta di conclusioni che tireremo prossimamente, non intendo anticipare nulla".

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