Nacco, la chiusura è “improcrastinabile”


MODENA, 16 OTT. 2009 – "Improcrastinabile". E’ lapidario Francois Serfontein, amministratore delegato della Nacco di Modena, nel confermare la chiusura dello stabilimento che produce carrelli elevatori. Lo ha fatto nell’incontro avuto ieri in Provincia, escludendo ogni misura altenativa, ma assicurando la massima disponibilità a trovare soluzioni per il ricollocamento dei 90 dipendenti. E’ stato inoltre garantito che non ci saranno conseguenze nemmeno per le imprese locali fornitrici del gruppo.Anche l’assessore provinciale Francesco Ori, che ha partecipato all’incontro, ha definito "irrevocabile" la decisione dei vertici della multinazionale americana, aggiungendo che la chiusura dello stabilmento modenese porta avanti " il processo di riorganizzazione imposto dalla crisi di mercati mondiali". "E’ una decisione dalle gravi ricadute per i lavoratori e le loro famiglie. Di questo i vertici aziendali sono consapevoli – aggiunto il presidente della Provincia Emilio Sabattini – e proprio per attenuare l’impatto sociale di questa scelta ci hanno espresso la determinazione a portare avanti un confronto costruttivo con i sindacati e i lavoratori, con l’obiettivo di mettere in campo ogni iniziativa utile a favorire il loro ricollocamento".

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