Musica e futuro, Grillo porta Woodstock a Cesena


BOLOGNA, 25 LUG 2010 – La data è il 26 settembre, il luogo è Cesena: Beppe Grillo si prepara a tornare in Emilia-Romagna con una nuova grande manifestazione, un festival musical-informativo sui temi a lui più cari, quelli sui quali ha basato le battaglie degli ultimi anni. Si chiamerà "Woodstock 5 stelle", un’intera giornata all’insegna della musica e degli interventi di esperti internazionali sui temi delle "cinque stelle", dall’acqua all’energia, dalla connettività ai rifiuti ai servizi sociali."E’ colpa vostra", ha scherzato Grillo dalle pagine del suo blog. Prima di organizzare l’evento, il comico genovese ha infatti sondato il terreno tra i suoi sostenitori, che ovviamente hanno risposto entusiasti con migliaia di commenti e messaggi. Non si hanno ancora certezze sul parterre di ospiti e di artisti: l’unico sicuro è il concittadino di Grillo Cristiano De André.Dunque, Grillo raduna di nuovo il suo popolo in una cittadina emiliano-romagnola, tre anni dopo il V-Day di Bologna. Era l’8 settembre del 2007, non esistevano ancora Pd e Pdl, Romano Prodi era al governo e il movimento di Beppe Grillo sembrava destinato a rimanere confinato nella rete. 50 mila persone in piazza Maggiore e circa 300 mila firme raccolte in poche ore per le leggi di iniziativa popolare furono il segnale che il comico genovese poteva contare su un seguito molto più "reale" di quanto potesse sembrare.Da quel giorno il movimento cominciò a organizzarsi come un vero partito, favorendo l’elezione al parlamento europeo di candidati indipendenti come Sonia Alfano e Luigi De Magistris e presentando liste alle elezioni comunali e regionali. Proprio in Emilia-Romagna i grillini sembrano aver trovato il terreno più fertile per le proprie battaglie, con l’elezione di candidati "a 5 stelle" prima nei consigli comunali di Bologna e Reggio Emilia e poi nel consiglio regionale, dove hanno piazzato due consiglieri grazie a un incredibile 6% dei consensi. Insieme alle prime vittorie elettorali sono arrivate, però, le prime delusioni: dalle liti interne alle espulsioni dal movimento, dai distinguo di Sonia Alfano all’elezione "comandata" dei consiglieri emiliano-romagnoli, scelta in base a decisioni interne e non al responso delle urne.Ora Grillo tenta di rilanciare il suo movimento con un nuovo grande evento, non a caso organizzato proprio nella regione che fino ad ora si è dimostrata il suo "giardino politico" prediletto.

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