Musica da camera per senza tetto


BOLOGNA, 28 APR. 2011 – Una festa per ricordare un’episodio triste della Pasqua bolognese: la morte di un ragazzo senza fissa dimora, trovato su una panchina in piazza dei Martiri, accanto a due bottiglie vuote di whisky. A Ranbir, questo così si chiamava il povero ventunenne indiano, è dedicato un concerto con viola, violino e violoncello che si tiene sabato alle 18.30 nel teatro tenda della Montagnola. A esibirsi il quartetto d’archi dell’ensemble Concordanze.Un concerto promosso dal comitato piazza Verdi e dedicato, oltre che a Ranbir, a tutti i clochard della città. Ma allo stesso tempo aperto a tutti, ovviamente. "Vogliamo dimostrare che la musica colta non deve essere appannaggio solo di élite – ha spiegato Otello Ciavatti del comitato piazza Verdi – ma può essere rivolta anche ai senzatetto. Si può fare, anzi noi lo facciamo". Per l’occasione i musicisti hanno scelto ‘Minimax’, parodia della vita militare scritta dal compositore tedesco Paul Hindemith, con una versione teatrale e la voce narrante di uno studente. Per ricordare Ranbir è in programma anche una piccola cerimonia in piazza dei Martiri, alle ore 15. "Speriamo anche in testimonianze di persone che l’hanno conosciuto – ha detto Roberto Morgantini, da sempre vicino al mondo del volontariato e ‘anima’ del dormitorio di via Capo di Lucca – Era stato a Capo di Lucca, aveva problemi di alcol e depressione e si stava cercando di inserirlo in una comunità ma non abbiamo fatto in tempo"."La sua morte segna un punto molto doloroso per la città – ha aggiunto Morgantini – ma credo che le responsabilità siano di tutti, non solo di chi amministra". A fine concerto, ci sarà un aperitivo offerto anche grazie al buono da 250 euro donato da Coop Adriatica. "Ma dovremmo avere anche polenta e cous cous e sarebbe bello se ognuno portasse qualcosa per restare a mangiare tutti assieme dopo il concerto".

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