Il museo Lamborghini


Dai trattori low cost alle top car. La storia della Lamborghini, uno dei marchi più prestigiosi del made in Italy, è tutta in un museo alle porte di Bologna, nella vicina Funo di Argelato. Qui è stato trasferito da Dosso e inaugurato il nuovo museo dedicato al grande costruttore e vero visionario dei motori: Ferruccio Lamborghini. Capace di inventarsi un mito dopo aver litigato con Enzo Ferrari. Da costruttore di trattori, il primo fu il carioca, Lamborghini iniziò a realizzare macchine sportive. La svolta arriva con la Miura, poi la consacrazione con la Countach. Nell’ampio museo, che si inserisce nella rete complessiva della motor valley emiliana, ci sono però tante chicche, come l’auto giocattolo di famiglia, diverse concept car, i trattori, lo scafo Riva motorizzato Lamborghini con cui Ferruccio realizzo diversi record di velocità e persino un elicottero mai andato in produzione perché non fu concessa la licenza. Il museo nasce da un’idea del nipote Fabio e del figlio di Lamborghini Tonino, il quale quest’ultimo gestisce da tempo il brand in progetti di design e oggetti di qualità. Il museo si potrà visitare su prenotazione andando sul sito www.museo lamborghini.com. L’intento non è di competere quanto piuttosto di collaborare con Mef e museo ferrari di Maranello per arrivare presto a quota centomila visitatori. 

La Lamborghini Huracan LP 610-4, la nuova supersportiva di lusso della casa di Sant’Agata Bolognese svelata a Ginevra, sarà protagonista dal 2 al 4 giugno all’autodromo di Imola, per il primo appuntamento dell’anno dell’Accademia Lamborghini. L’Accademia, all’interno del programma Lamborghini Squadra Corse, offre ai clienti corsi di guida intensivi su pista per muovere i primi passi verso il mondo delle competizioni. Ogni giornata è rivolta ad un massimo di 24 partecipanti.

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