Museo Enzo Ferrari, posata la prima pietra


©Trc-TelemodenaMODENA, 20 APR. 2009 – Il “cofano giallo” ideato dallo scomparso architetto Jan Kaplicky della Future Systems di Londra ancora non c’è, ma da tanto si parla di quest’opera che pare già essere diventata un’icona di Modena. La casa di via Paolo Ferrari 85, dove Enzo Ferrari nacque il 18 febbraio 1898, invece è ancora lì dove è sempre stata, in attesa della rivoluzione che verrà, quando l’officina del padre Alfredo diventerà il cuore storico del museo destinato a celebrare in eterno il mito del Drake, dell’ingegno e della passione dei modenesi per i motori. Un’opera da 15 milioni di euro che nelle speranze di Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari, dovrebbe portare a Modena almeno 200mila turisti l’anno da tutto il mondo. A tenere a battesimo la posa della prima pietra del museo, è stato stamattina Piero Ferrari che ha ricordato, come il padre Enzo sia riuscito a creare un mito mondiale ed eterno, senza mai muoversi da Maranello. Iniziati i lavori, affidati ad una cordata di importanti imprese emiliane, l’obiettivo è di concluderli entro la primavera del 2011.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet