Musa, ma per salumieri


Un museo sull’arte del fare salumi: non poteva che nascere a Castelnuovo Rangone, dove, nella piazza principale del paese, troviamo un monumento a sua maestà il maiale, e dove, ogni anno, a dicembre, viene preparato e cotto un superzampone da Guinnes dei Primati. Una festa popolare che racconta una terra e una comunità, che celebra quella che è l’economia trainante della zona: sono più di 50 le aziende che compongono questo distretto alimentare e che occupano più di 1200 addetti. Fare salumi è un’arte antica che i maestri salumai si tramandano di generazione in generazione. L’idea di organizzare questo sapere in un luogo fisico è di Giuseppe Villani, patron della storica azienda castelnovese, già alla quinta generazione. Il Musa, il Museo della Salumeria, è un’estensione dell’azienda di famiglia ma racconta una storia ben più grande per celebrare la tradizione di un distretto produttivo unico.

 

200 metri quadri espositivi, tre piani, dieci stanze, un percorso multimediale per coinvolgere un pubblico di tutte le età. I profumi e i sapori, l’arte del taglio, il territorio, i mestieri, i salumi d’Italia. Tra vetrinette che racchiudono luccicanti insaccati, la visita si conclude naturalmente con una degustazione. E tra i prodotti d’eccellenza del made in Modena non può mancare lo chef Massimo Bottura. Il museo è aperto per ora solo per visite guidate prenotandosi all’Urp del Comune di Castelnuovo. L’obiettivo sarà quello di inserirlo tra i percorsi legati all’Expò 2015.

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