Muore in auto a 18 anni


© TELEREGGIOREGGIO EMILIA, 18 AGO. 2010 – Morire a 18 anni nell’auto impazzita durante una serata con gli amici. Andrea Banchi era una giovane promessa del Guastalla Calcio, abitava con la famiglia in via Ligabue e ieri sera la sua serata avrebbe dovuto essere una serata come tante altre estive, tra chiacchiere e amici. Lo piangono ora il fratello, i genitori, gli amici, i compagni di squadra e i dirigenti del Guastalla.Con Tommaso Brunazzi, Alessandro Verona, Dario Alberini, suoi amici e compagni di squadra, di solo un anno più grandi di lui, alle 22,30 tornava da uno dei ritrovi sul Po diretto verso il centro di Gualtieri. I quattro amici viaggiavano su una Lancia Y, di cui ora resta quasi nulla, lungo viale Po, strada insidiosa, diritta e fiancheggiata da pioppi. Che cosa sia successo, ancora non lo sanno nemmeno gli agenti della polizia municipale della Bassa, che hanno fatto i rilievi e stan cercando di dare un perchè a una tragedia che difficilmente troverà una ragione accetabile: di certo l’auto ha sbandato, ha cozzato contro tre alberi e si è ridotta a un cumulo informe.Tre dei quattro ragazzi sono stati scaraventati fuori dall’abitacolo, uno Andrea, ha picchiato il capo violentemente ed ai soccorritori del 118 è subito apparso il più grave in quell’inferno di vetri e lamenti. Sul posto anche i vigili del fuoco. Andrea Banchi è arrivato all’ospedale di Reggio in condizioni gravissime, alle 4 stanotte la sua vita è finita, lasciando i suoi cari nella disperazione.Feriti lievemente, ma sotto shock gli altri tre ragazzi, portati all’ospedale di Guastalla: fino a stamani non ricordavano l’accaduto, non sapevano dire che cosa è successo, chi dei quattro fosse alla guida, che cosa avesse provocato un incidente che tanto dolore porterà a tutta la comunità di Guastalla.

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