Mundus: l’atteso ritorno di Ludovico Einaudi


REGGIO EMILIA, 5 LUG. 2010 – E’ stato annunciato come uno degli eventi principali e più emozionanti dell’edizione 2010 di Mundus & noi. Per questo motivo, è già possibile acquistare in prevendita i biglietti del concerto che Ludovico Einaudi terrà lunedì 12 luglio alle 21.30 al Cantiere Arni di Boretto. Il costo è di 18 euro, della vendita si occupa direttamente il Comune di Boretto, raggiungibile per informazioni al numero 0522/964221 o via mail agli indirizzi teatro@comune.boretto.re.it e protocollo@comune.boretto.re.it. Ad accompagnare il grande pianista e compositore torinese nel corso di questa esibizione – che in caso di pioggia si terrà presso il Teatro Comunale di Boretto in via Roma 31 – saranno Federico Mecozzi (violino e chitarra), Mauro Durante (violino e percussioni), Antinello Leofreddi (viola), Marco Decimo (violoncello) e Robert Lippok (live eletronics). La musica di Ludovico Einaudi affonda le radici nella musica classica con l’aggiunta di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. I suoi brani sono stati utilizzati in numerosi spot pubblicitari, come quello della Eni, e come colonne sonore di molti film. Ha inoltre composto la sigla del TG1. Ha suonato nei maggiori teatri del mondo, come La Scala di Milano, il Barbican di Londra. la Philarmonic Hall di Liverpool, Le Trianon di Parigi e la Philarmoinic Kammermusiksaal di Berlino. La sua musica è arrivata pure a Buckingham Palace, al Queen’s speech, il tradizionale discorso natalizio della regina d’Inghilterra. Ha recentemente fondato l’Einaudi Electric Ensemble, un gruppo di cinque musicisti di cui lui stesso fa parte come pianista.Einaudi a venduto più di 750 mila dischi in tutta Europa e con l’ultimo album "Nightbook" ha raggiunto la vetta di tutte le classifiche di musica classica di tutta Europa. "Nightbook è un percorso – hadetto il compositore descrivendo il suo lavoro – ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi.E’ un sogno dove tutto può accadere". Il pianista ha inoltre raccontato di aver tratto ispirazione da un concerto del 2006, all’Hangar Bicocca di Milano, circondato da "I Sette palazzi Celesti" di Anselm Kiefer. Einaudi ha inoltre definito Nightbook come il suo " The dark side of the moon", riferendosi al celebre album dei Pink Floyd.

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