Mundus al via nella Notte Bianca di Correggio


REGGIO EMILIA, 23 GIU. 2010 – Prende il via da Correggio l’edizione 2010 di "Mundus & noi". Ancora pochi giorni e la rassegna più attesa della provincia reggiana porterà grande musica e importanti ospiti internazionali, che si esibiranno anche sui palcoscenici di Boretto, Carpi, Casalgrande, Novellara, Reggio Emilia, Scandiano e Soliera. La rassegna musicale festeggia quest’anno un importante compleanno, 15 anni di vita, e come ha detto anche Ero Righi, direttore artistico del festival, Ater-Associazione teatrale Emilia Romagna, nella conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana, "come in ogni compleanno che si rispetti, abbiamo chiamato a festeggiare con noi gli amici di sempre che omaggeranno quest’anno il festival della loro presenza, proponendo un calendario di appuntamenti interessanti e variegati con musiche da tutto il mondo, solo per citare qualche nome: Gianluca Petrella, Danilo Rea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi e tanti altri".Appuntamento dunque in piazza Garibaldi sabato 26 giugno alle ore 21.30 con Buonanotte Correggio. Ci saranno Mimmo Epifani & Epifani Barbers, con la partecipazione di Ciclocirco, in una produzione originale dal titolo "Hai voluto la bicicletta? … Canzoni e numeri su tutte le ruote!". L’ingresso al concerto è gratuito. In caso di pioggia il concerto si terrà presso il Teatro Asioli in corso Cavour, 9. La rassegna è organizzata da Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna e dalla Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna e degli 8 Comuni che ospiteranno gli eventi fino al 15 agosto prossimo. Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno tra i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, nonché per la tecnica della mandola alla “barbiere”. Viene chiamata tecnica alla “barbiere” poiché veniva insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi), dal Maestro Costantino Vita, barbiere e musicista, e dal Maestro “Peppu D’Augusta”, una sorte di direttore di orchestrine, che suonavano la “pizzica-pizzica”,  danza terapeutica praticata nel Salento, detta anche “Ballo di San Vito”. La formazione delle orchestrine di "pizzica-pizzica" era composta da quattro o cinque musicisti che usavano strumenti come il violino, la chitarra battente, la mandola o il mandolino, la chitarra francese ed i tamburi a cornice.Proprio nella barberia del Maestro Costantino, Epifani, giovanissimo, comincia ad imparare a suonare scoprendo la passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Dopo aver conseguito, con il massimo dei voti, il diploma di mandolino al Conservatorio di Padova comincia le collaborazioni con i grandi maestri della musica popolare italiana: Antonio Infantino e Caterina Bueno. A Prato incontra e conosce la compagnia Media Etas del Maestro De Simone e con l’aiuto di Virgilio villani, attore musicista e braccio destro del maestro De Simone viene invitato a Napoli a partecipare ad alcune rappresentazioni teatrali della compagnia, in qualità di concertista. Con l’aiuto di Eugenio Bennato, che lo scoprirà come cantante rapper e solista di mandola alla barbiere raggiunge il massimo delle sue potenzialità artistiche esibendosi in concerti in tutto il mondo con Musica Nova (compagnia di Eugenio Bennato).  Fondatore degli "Epifani Barbers", continua ad effettuare concerti in tutto il mondo con lo scopo di far conoscere i suoi strumenti in una chiave moderna divulgando, oltre alle sue composizioni, la musica tradizionale imparata nelle barberie di San Vito dei Normanni. Sul palco correggese Epifani sarà accompagnato da Giandomenico Caramia (organetto e tamburello); Giuseppino Grassi (mandolino e mandoloncello); Sandro Paradisi (fisarmonica) e Cosimo Leone (percussioni).I concerti degli Epifani Barbers sono incentrati sulla musicalità mediterranea, dalle origini ai nostri tempi, rappresentata da virtuosi strumentisti e vocalisti. I ritmi della musica popolare favoriscono il coinvolgimento e la "partecipazione dell’ascoltare", in una sorta di happening in cui il brano e il testo poetico sono un punto di partenza per un’improvvisazione apparentemente libera ma che in realtà si fonda su precise regole stilistiche ed estetiche. Gli strumenti caratteristici della cultura popolare come la mandola, la chitarra battente e la tammorra contribuiscono alla creazione di un sound acustico nello stesso momento moderno e sincopato, più vicino a certe punte della musica rock che non a logori stereotipi del folk revival di maniera. Tutti i materiali relativi a Mundus 2010 si possono trovare sul portale del Coordinamento dei teatri della provincia di Reggio Emilia www.reteatri.it.

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