Multe alle moto in divieto di sosta sì, ma non dai “vigilini”


con la collaborazione di Teleromagna 15 GEN. 2009 – Gli ausiliari del traffico non possono fare le multe alle moto e ai motorini in sosta sui marciapiedi. Lo sottolinea in una sentenza destinata a fare discutere, ma anche a fare giurisprudenza, la Corte di Cassazione rilevando che i cosiddetti ‘vigilini’ – sia quelli che dipendono dalle aziende di trasporto urbano sia quelli che dipendono dalle imprese di gestione dei posteggi pubblici a pagamento – devono attenersi strettamente nella loro attività al compito di garantire la "funzionalità dei posteggi" e quella degli spazi "riservati allo stazionamento e alla fermata" dei mezzi pubblici. In particolare la Suprema corte – con la sentenza 551 della Seconda sezione civile – ha dato ragione al ricorso di un motociclista bolognese che ha contestato la legittimità dell’accertamento della sosta della sua moto su un marciapiede di un viale del capoluogo emiliano, effettuata dagli ausiliari del traffico. Senza successo il motociclista aveva reclamato davanti al giudice di pace che gli aveva intimato di pagare la somma riportata nel verbale. Ma adesso i giudici della suprema corte hanno fatto carta straccia di quella multa restringendo ‘il potere di accertamento’ degli ausiliari del traffico, che non possono intervenire neppure per multare auto in sosta in seconda corsia o in zone vietate. Compiti che posso e debbono essere svolti esclusivamente dai vigili urbani o da altre forze di polizia.

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