Motori Minarelli, accordo dopo mesi di trattativa


Si svolgono oggi le assemblee per illustrare a lavoratrici e lavoratori della Motori Minarelli i
contenuti dell’ipotesi di accordo raggiunta venerdì con la Direzione aziendale e che sarà sottoposta al voto dei lavoratori tramite referendum domani e mercoledì. L’accordo – spiega la
Fiom con una nota – arriva dopo una trattativa durata circa tre mesi “e segna un punto importante innanzitutto come ripartenza della contrattazione aziendale (l’ultimo contratto aziendale è
dell’ottobre 2008, al quale sono seguiti anni di difficoltà, anche segnati dal ricorso agli ammortizzatori sociali e da due procedure di mobilità nel 2010 e nel 2013) e come investimento
su un sistema di relazioni fondate sulla pari dignità delle parti, sull’accesso alle informazioni per la delegazione sindacale e sull’impegno al miglioramento delle condizioni di
lavoro attraverso la costituzione di un’apposita commissione tecnica bilaterale”. La Motori Minarelli, azienda storica di Bologna oggi parte del Gruppo Yamaha specializzato nella produzione di motori per motoveicoli di produzione europea, occupa 270 tra lavoratrici e lavoratori, con un fatturato in crescita dopo gli anni di crisi del mercato del settore del motociclo. L’accentuata stagionalità delle produzioni “trova riconoscimento nell’integrativo aziendale, non solo attraverso la definizione di modalità specifiche di ricorso ad un orario stagionale (con significativi riconoscimenti ai lavoratori interessati in termini di riposi compensativi – 25 minuti aggiuntivi per ogni ora prestata – ed
indennità di disagio – 6 euro ora), ma anche con l’individuazione di una procedura che serve a dare una risposta innanzitutto ai lavoratori occupati con part time (in azienda ci sono 19 part time orizzontali e 32 part time verticali)”. Dal punto di vista economico si introduce un premio di risultato per il periodo 2015-2017 con valori economici pari rispettivamente a 450 euro, 750 euro e 1000 euro a regime.

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