Motor Show sì, no, forse


BOLOGNA, 29 SET 2009 – A poco più di due mesi dall’evento, il Motor Show appare sempre più in bilico, nonostante le rassicurazioni degli organizzatori che hanno confermato la kermesse per il periodo 5-13 dicembre 2009. La crisi che ha colpito il settore auto ha ridotto all’osso la partecipazione delle grandi case automobilistiche ai saloni internazionali. Il colpo più duro l’ha dato il Gruppo Fiat, che dopo lunghi tentennamenti e trattative con gli organizzatori di Promotor ha infine deciso di non partecipare al Motor Show. Oltre alla casa italiana, mancheranno all’appello Volkswagen, Toyota, Bmw e Mini, ai quali si aggiungerà la Ford che aveva vincolato la sua presenza a quella del gruppo Fiat. La stessa Ferrari sarà presente solo per la parte sportiva, mentre è probabile che si tiri indietro come la casa-madre torinese per la parte espositiva.L’accusa dei grandi costruttori è che la partecipazione all’evento costi troppo. Privato della maggior parte degli espositori, al Motorshow non restano che due alternative: puntare sul filone "corse ed eventi" oppure rinunciare definitivamente all’edizione 2009. Ipotesi che da più parti si vuole scongiurare.Il sindaco di Bologna Flavio Delbono, a margine della riunione di oggi tra i soci della Fiera di Bologna, che ha deciso per l’aumento di capitale, ha dichiarato: "Ciascuno ha preso l’impegno per aiutare e accompagnare la fiera in una fase economica difficile, già a partire dal Motorshow: il nostro impegno è di realizzarlo al meglio".Dello stesso avviso il presidente della Fiera di Bologna, Federico Minoli: "In un momento di crisi – ha detto – bisogna tirare la cinghia tutti. L’idea è quella di investire insieme per mantenere una realtà importante per Promotor, la Fiera, le case automobilsitiche e la città. Al momento confido – ha concluso Minoli – che nella formula più spettacolo e riduzione di spazi il Motorshow ci sia e sia ancorato qua".Proprio per coltivare l’ipotesi di un aggiustamento del tiro verso l’entertainment e le corse è spuntata oggi l’ipotesi del coinvolgimento del circuito di Imola nella kermesse di dicembre. A renderlo noto è stato Olivier Ginon, presidente di Gl Events, il gruppo francese che controlla Promotor: "Stiamo studiando in modo avanzato un investimento nel circuito di Imola", ha detto al termine dell’incontro con i soci della Fiera. Gl Events ha infatti sottoscritto una lettera di intenti a coronamento di "una discussione importante aperta nelle settimane scorse con la società ‘Formula Imola’ che gestisce il circuito". L’obiettivo, come ha spiegato l’assessore regionale Duccio Campagnoli, è "fare di Imola un nuovo centro della Motorvalley e una nuova idea per il Motor Show". Non si tratterebbe comunque di un trasferimento, ma di "un Motorshow allargato", magari usando il circuito imolese per esibizioni adatte ad un pubblico più vasto dell’arena tradizionalmente allestita dentro la Fiera bolognese.

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