MotoGp: Rossi in Portogallo con 30 punti di vantaggio


CASCAIS (LISBONA), 3 OTT 2009 – Il mondiale di MotoGp è alle sue ultime quattro gare e Valentino Rossi deve provare a dare il tutto per tutto ora. Il campione di Tavullia, con la sua esperienza, con i suoi successi e anche con gli insuccessi, sa benissimo che questo non è il momento di perdere la testa o di credere che i 30 punti di vantaggio sul compagno di squadra siano abbastanza per stare tranquillo. In più c’é il ritorno in pista dell’australiano della Ducati Casey Stoner, che come aveva promesso sta facendo rimpiangere la sua assenza a Rossi e Lorenzo.La coppia Yamaha è sempre in testa, anche all’Estoril, ma Stoner ha fatto vedere un passo costante e implacabile. Rossi cerca in tutto questo di rimanere concentrato, di analizzare una qualifica che, se fosse stata fatta all’inizio dell’anno, non avrebbe creato alcuna preoccupazione. "Domani – spiega Rossi – bisognerà vedere cosa succederà. Anche perché quelle di oggi sono state delle prove difficili. Siamo riusciti a risolvere tanti problemi in frenata e quella è una cosa molto importante perché, ieri e questa mattina, non andava così bene. Ora ci mancano quei tre decimi, spero di mettere a posto la moto domani mattina. Abbiamo qualche idea da provare nel warm up, poi vedremo per la gara. L’obiettivo rimane il podio e se non si riesce a vincere è lo stesso". Non sembra quasi una dichiarazione alla Rossi. Le parole sono più pensate del solito, la prudenza per la gara è quasi eccessiva. Lorenzo é un avversario temibile, all’Estoril lo scorso anno fece pole position e vinse la gara. In questi due giorni lo spagnolo si sta confermando il peggiore compagno di squadra che Rossi abbia mai avuto. Una spina nel fianco, che il Dottore sa di doversi tenere fino alla fine del campionato. E poi c’é Stoner, che dopo due mesi di inattività, gira fortissimo."Andare in moto – spiega Rossi – è come andare in bici. Non ci si dimentica come si fa. Noi siamo stati fermi un mese dopo Misano, lui due mesi. Se si sente bene meglio da come stava dopo Donigton tornerà lo Stoner che era prima, veloce e forte. Ed è già così. Penso che per lui il vero test sarà domani in gara. Questa pista è molto impegnativa e faticosa, soprattutto per spalle e braccia, qui ci si mette molto alla prova. E poi si può mettere in mezzo tra me e Lorenzo, anche perché Stoner parte sempre molto bene ed è velocissimo nei primi giri, può certamente giocare un ruolo importante". Stoner è insomma nella posizione di poter fare l’ago della bilancia non solo in Portogallo. "Da qui andiamo a Phillip Island in Australia – continua Valentino – dove Stoner vince da due anni, anche perché lui vuole sempre fare bella figura davanti alla sua gente e poi andiamo in Malesia dove è sempre stato molto veloce per finire a Valencia che è anche questa una pista molto favorevole per lui. Potenzialmente potrebbe provare a vincere in tutte le gare".Lorenzo da parte sua ricorda che: "questa è la mia migliore stagione, sono in lotta per il mondiale ed ho migliorato il mio record di pole position in una stagione, da 4 a 5. Ma, come si dice in Spagna, chi non piange non mangia, quindi non mi monto la testa, vedremo quello che succederà domani". Insieme a Lorenzo, la Spagna porta a casa anche le pole position di 125 e 250, con Julian Simon nella ottavo di litro e Hector Barbera nella 250. La stessa cosa con gli stessi piloti in pole accadeva anche a Barcellona, ma a vincere domenica furono in 125 e MotoGp, due italiani: Andrea Iannone e Valentino Rossi.

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