Moto Morini: passato glorioso, futuro incerto


BOLOGNA, 20 GEN. 2010 – Uno storico marchio che per la tradizione motociclistica vuol dire modernità e originalità. E’ Moto Morini, un’azienda che oggi però deve fare i conti, al di là del suo prestigio, con una crisi l’ha portata sull’orlo di un fallimento che si fa sempre più vicino. La proprietà deve trovare in tempi brevi 300 mila euro che garantiscano la liquidità necessaria per le spese correnti. Altrimenti la chiusura sarà inevitabile.Nei 12 mila metri quadri di stabilimento in quel di Casalecchio di Reno, solo un anno fa, in tempi già di recessione, si registrava un incremento delle vendite di circa il 38%. Risultati positivi ma non sufficienti ad arginare un crollo che ha portato la Moto Morini ad accumulare 17 milioni di euro di debiti. Per i 65 dipendenti, in grandissima maggioranza donne, anche alla catena di montaggio, la flessione di fatturato ha voluto dire cassa integrazione. Per l’azienda, ora amministrata in regime di concordato preventivo, riuscire a trovare 300 mila euro entro una settimana, sarebbe solo una boccata d’ossigeno momentanea. Una soluzione definitiva sarebbe la cessione. In questa direzione si muove l’invito del segretario della Fiom di Bologna Bruno Papignani, che ha chiesto alla Ducati di acquisire la Moto Morini, creando così un polo motociclistico avanzato tecnologicamente e di grande prestigio, visto il fascino indiscutibile suscitato dai due marchi.Ma a Borgo Panigale hanno appena dichiarato 60 esuberi nel settore impiegatizio e tutte le energie sono concentrate nel gestire al meglio questa difficile fase in attesa della fine della crisi. Per ora dalla Ducati non è giunto dunque nessun interessamento.

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