Moto Morini, il fallimento è ormai realtà


BOLOGNA, 18 MAG. 2010 – Ieri, nell’incontro in sede a Casalecchio di Reno, i sindacati e la Rsu non erano riusciti a trovare un accordo con Nuova Garelli di Milano (che tra l’altro fa capo a Paolo Berlusconi), Oggi dunque, rispettando tutte le aspettative, il giudice Maurizio Atzori del Tribunale civile di Bologna ha decretato il fallimento di Moto Morini. Lo storico marchio del Bolognese ha ora di fronte tre strade: l’esercizio provvisorio finalizzato alla ricerca di un compratore, l’asta, la vendita fallimentare "a spezzatino" per soddisfare il più possibile creditori e fornitori che, secondo i sindacati, devono avere una decina di milioni. La decisione la prenderà nei prossimi giorni il giudice Atzori assieme al curatore fallimentare, che potrebbe essere lo stesso Piero Aicardi, finora commissario di Moto Morini. Ieri Nuova Garelli aveva offerto 2,8 milioni di euro per "acquisto asset materiali, immateriali, marchi, merci e semilavorati, escluso fabbricati" (per i quali si ipotizzava un affitto) e l’assorbimento subito di 20 dei 57 dipendenti (più "oltre 20 aggiuntivi" legati al piano industriale 2011-13). Ma senza mettere per iscritto il piano, gli aveva contestato la Fiom-Cgil di Bologna, che si era poi vista rifiutare una controproposta (per tutti i dipendenti ma a costo zero per Nuova Garelli) legata proprio al piano illustrato a voce dall’azienda milanese. Ad ogni modo, anche ora, in caso di esercizio provvisorio e di manifestazioni di volontà per Moto Morini, "il sindacato è sempre disponibile a confrontarsi con tutti se la proposta è seria", hanno sottolineato dopo la sentenza di fallimento Nicola Patelli e Cristina Pattarozzi di Fiom-Cgil Bologna.L’assessore provinciale al Lavoro, Giuseppe De Biase, ha espresso "profondo rammarico per la mancata riuscita della trattativa tra le parti e ai lavoratori va tutta la mia partecipe solidarietà", nell’apprendere "la non omologazione del concordato preventivo e la conseguente dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale di Bologna della Moto Morini, marchio storico dell’industria bolognese". De Biasi ha preannunciato il proprio impegno ad agire tempestivamente per la tutela dei lavoratori "non appena sarà nominato il curatore fallimentare per ricercare, insieme a tutte le parti in causa, un percorso possibile sia sul piano degli ammortizzatori sociali che delle soluzioni per un reinserimento nel tessuto produttivo dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti, in maniera da attenuare l’impatto sociale di questa ulteriore pagina nera della crisi del comparto meccanico provinciale".

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