Moschea di Bologna: soltanto una proroga


BOLOGNA, 21 APR. 2009 – Una moschea in proroga. Non ci fa davvero una bella figura la città di Bologna in materia di libertà religiosa. La nuova moschea è stata stoppata dal sindaco uscente Sergio Cofferati grazie ad una serie di cavilli legali, in realtà per non inciampare nella questione immigrati islamici in un anno di campagna elettorale (salvo poi ritirarsi dalla stessa camppagna elettorlae e prendersela con il candidato del Pd scelto dalle primarie).In attesa che si sblocchi quella vicenda, il comune di Bologna ha prorogato per un anno la concessione in uso gratuito al Centro di cultura islamica dell’area di via Pallavicini. Lo ha deciso la giunta di questa mattina. Nel documento si legge che l’accordo varrà "per un limitato periodo di tempo pari ad un anno e quindi non oltre il 30/04/2010, al fine di consentire la conclusione dell’istruttoria e delle procedure relative alla eventuale permuta".Intanto, la Lega Nord per non smentire il proprio pedigree razzista rinnova la richiesta di chiusura. "Il centro islamico non è in regola – afferma il segretario cittadino, Manes Bernardini – la convenzione con il Comune è già scaduta e oggi l’amministrazione si è vista costretta a rinnovare l’accordo con i gestori del centro di via Pallavicini e regolarizzare così una situazione illegittima e poco chiara". Al diavolo la libertà di religione, quindi: quella vale solo per i cattolici.

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