Morto Shepherd-Barron, inventore del bancomat


20 MAG. 2010 – Fa talmente parte della vita quotidiana di ognuno di noi così come del paesaggio urbano di qualsiasi città o periferia che a in pochi si saranno mai chiesti chi fosse l’inventore del bancomat. Era uno scozzese, tale John Shepherd-Barron, che nel 1965, dopo essersi visto chiudere in faccia la filiale della propria banca perché arrivato in ritardo, pensò di mettere a punto una macchina per prelevare senza bisogno di personale il proprio denaro. Un dispositivo che avrebbe potuto essere in ogni parte del mondo, in funzione 24 ore su 24. Il colpo di genio gli venne mentre era immerso nella sua vasca da bagno, l’antenato del bancomat a cui si ispirò fu un distributore automatico di tavolette di cioccolato.Un’altra cosa che ben in pochi sapevano, oltre al nome di questo ingegnoso cittadino britannico, e che le notizie diffuse in queste ore hanno contribuito a ricordare è che in Italia i primi bancomat comparsi si sono visti a Ferrara. Furono installati nel 1976 dalla Cassa di Risparmio di Ferrara, nove anni dopo dai primi dispositivi a Londra della Barclyas Bank.Chi, pur non conoscendo il nome di Shepherd-Barron, qualche imprecazione gliel’ha indirizzata è stato Flavio Delbono in questi ultimi mesi. Senza quella rivoluzionaria idea non ci sarebbe stato il caso Cinzia-gate, lo scandalo che ha portato alle dimissioni l’ex sindaco di Bologna. Una vicenda che ruota principalmente intorno alla tessera bancomat ormai più famosa d’Italia, quella posseduta dalla ex compagna Cinzia Cracchi sulla quale stava però scritto il nome dell’amico di Delbono Mirko Divani. Chissà se nella sua vasca da bagno Shepherd Barron aveva immaginato anche questi possibili risvolti per la sua invenzione.

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